Omofobia, aggressione vergognosa: viene tirato in ballo Mussolini (VIDEO)

Ennesimo caso di omofobia. Questa volta a Ferrara dove alcuni ragazzini sono stati vittime di un’aggressione orrenda.

Omofobia (AdobeStock)
Omofobia (AdobeStock)

A pochi giorni da quando il Ddl Zan è stato sottoposto a “tagliola” da parte del Senato, si è verificato un’aggressione omofoba ai danni di alcuni ragazzini a Ferrara. Il tutto è stato documentato da un video sul telefono e pubblicato sui social dalla vittime. Un evento che è stato immediatamente denunciato a chi di dovere.

Come, purtroppo, sappiamo bene il Senato italiano ha eliminato il disegno di legge che avrebbe reso la violenza contro le persone LGBT, le persone disabili o espressioni misogine, un crimine d’odio. Neanche una settimana dopo da questa scelta scellerata che gli odiatori seriali sono usciti fuori come funghi e hanno iniziato ad attaccare.

Secondo la Lega e Fratelli d’Italia che hanno votato contro il disegno di legge alla camera alta del Parlamento, la legge avrebbe soppresso la libertà di espressione e promosso la “propaganda omosessuale” nelle scuole. Peccato che quello che si è verificato a Ferrara è stato un vero e proprio attentato alla libertà personale.

Nuovo caso di omofobia a Ferrara

Un gruppo di ragazzini tra i 12 e i 19 anni è stato aggredito nel centro di Ferrara la scorsa domenica. L’aggressione omofoba, denunciata prontamente sui social per sensibilizzare l’opinione pubblica, è stata fatta da ragazzi di età tra i 17 e i 25 anni.

“Conoscete Benito Mussolini? Sapete che lui vi brucerebbe tutti?”, è una delle tante frasi che sono state rivolte ai ragazzi oggetto di aggressione. Stando a quanto raccontato, i giovani si trovavano seduti a chiacchierare tranquillamente, prima di essere attaccati verbalmente e poi con i lanci di petardi.

“Mia figlia aveva giusto una borsetta color arcobaleno. – afferma una delle mamme delle ragazze aggredite – Conoscono alcuni dei giovani che li hanno aggrediti – prosegue – in altre occasioni c’erano state battute, allusioni, ma niente di simile a quanto accaduto l’altra sera”.

Dopo l’aggressione è stata contattata immediatamente l’Arcigay Ferrara di per denunciare l’aggressione, mettendosi a disposizione con un supporto legale. Anche perché le famiglie hanno intenzione di presentare formale denuncia“Mi auguro che anche altri genitori scelgano di unirsi a me”, ha detto la donna al Resto del Carlino.