Legge di Bilancio 2021, le misure estreme di Draghi: la manovra fa saltare tutto

La manovra del Governo Draghi per la legge di Bilancio 2021 mette alle strette il reddito di cittadinanza e il superbonus. Nuova quota per le pensioni. Cancellato definitivamente il cashback. 

Legge di Bilancio 2021, Mario Draghi (Getty Images)

Piano piano sta prendendo forma la legge di Bilancio 2021 targata Draghi-Franco. Se tutto va come deve andare, archiviati tutti i dubbi, il documento arriverà oggi, giovedì 28 ottobre, finalmente sul tavolo del Consiglio dei ministri per discutere dell’intera manovra.

Quella messa in pratica dal governo è una manovra espansiva da 23 miliardi che vede diverse modifiche, a partire dalle pensioni che godranno della “quota 102” solo per un anno. Ma ci saranno delle modifiche anche per il superbonus, per la famiglia, per la sanità, per gli investimenti e molte altre cose. Andiamo a vedere nel dettaglio.

Legge di Bilancio 2021, la manovra del governo Draghi: ecco le misure

Sono giorni che il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro dell’Economia Daniele Franco sono al lavoro per definire la Legge di Bilancio 2021. Il capo del Governo e il ministro hanno dovuto fare una sintesi tra le tantissime proposte che sono arrivate dalle forze politiche parlamentari.

Il loro obiettivo iniziale, infatti, era quello di finire a discutere della manovra entro il prossimo fine settimana. Proprio questo weekend c’è l’appuntamento imperdibile con il G20 a Roma. Ma, nonostante il ritardo di una settimana, pare che si è in dirittura d’arrivo.

Le pensioni ed il superbonus

Dopo le proteste dei sindacati, il 2022 vedrà le pensioni con “Quota 102”. Questo vuol dire che “Quota 100” è stata archiviata definitivamente. In questo modo si potrà andare in pensione in anticipo, raggiungendo appunto “Quota 102”, con 64 anni e 38 anni di contributi versati allo Stato.

Il superbonus, invece, è stato prorogato per tutto il 2022, anche per quanto riguarda le abitazioni monofamiliari, ovvero le villette. Tuttavia, il governo specifica che, per usufruire del superbonus, c’è un tetto di 25mila di Isee euro ed è limitato solo ed esclusivamente alle prime case. Le case nei condomini, invece, sono prorogare al 2023.

Per quanto riguarda le altre misure per la casa, sono stati confermati i precedenti incentivi. Parliamo dell’ecobonus, del bonus verde, il bonus del rinnovo dei mobili e del bonus facciate. Quest’ultimo, però, vedrà una riduzione della percentuale che dal 90% scenderà al 60%.

Rimanendo sempre in ambito della famiglia, i 10 giorni di concedo obbligatorio per i papà diventano strutturali. Inoltre, gli under 36 che acquistano la prima casa avranno sconti importanti e ci saranno dei fondi per asili nido e scuole dell’infanzia.

Il reddito di cittadinanza, il cashback e gli investimenti

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza questo avrà delle ristrette importanti. Secondo la nuova manovra, ci saranno più fondi, ma i controlli saranno serratissimi e il taglio dell’assegno arriverà subito dopo la seconda proposta di lavoro rifiutata.

Il cashback vedrà uno stop importante, dove il governo potrà contare su 1,5 miliardi di euro che erano stati messi sul piatto dal governo Conte. Alla sanità, invece, arriveranno 4 miliardi grazie al Fondo sanitario e ai Fondi per i vaccini e farmaci anti-virus. Inoltre, 400 milioni andranno alla ricerca.

Ci sarà un’importante sostegno agli investimenti, dove 4 miliardi saranno destinati alle imprese. Mentre, per quanto riguarda il fisco, le scelte sul taglio delle tasse sono state rimandate. Le parti, almeno per il momento, rimangono ancora troppo distanti.