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<p><strong>L&#8217;indennità Inps che permette di sostenere i disabili che conducono una esistenza difficile, secondo i delicati parametri della legge 104, prevede finalmente &#8220;agevolazioni&#8221; anche per chi non rientra nei criteri di questa normativa.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-157961" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/disabili-1024x602.jpg" alt="" width="696" height="409" /></p>
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<p><strong>La Legge 104, in materia di disabilità e di integrazione sociale,</strong> sostiene a pieno, da tempo, quei <strong>disabili non autosufficienti e le loro famiglie.</strong></p>
<p>In particolare l&#8217;Inps &#8220;agisce&#8221; seconda della gravità delle condizioni del soggetto fragile. E, a a seconda delle conseguenti difficoltà riscontrate nel quotidiano da parte del malato, sostiene chi si occupa della sua salute, dei suoi spostamenti, delle sue cure. Per questo <strong>eroga assegni mensili</strong> che possano almeno in parte &#8220;alleviare&#8221; situazioni di disagio economico di non poco conto.</p>
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<p>Nessuna somma di denaro, ovviamente potrà rendere meno gravoso il dolore morale, nonché quello fisico, naturalmente. Nessun assegno potrà cambiare radicalmente in positivo la quotidianità di<strong> chi vive direttamente una malattia, dalla nascita o arrivata nel corso della propria sfortunata esistenza. </strong>Lo stesso vale per le sofferenze dei familiari &#8220;costretti&#8221; loro malgrado a modificare in modo radicale la loro quotidianità.</p>
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<h2>Indennità Inps: il complesso mondo dei disabili legati alla legge 104</h2>
<p><strong>Il disabile non autosufficiente</strong> rischia di diventare nel tempo non solo un <strong>malato cronico. </strong>Poiché di fatto viene privato di <strong>quella serenità, di quei sorrisi,</strong> che solo una condizione di salute idonea possono conferire, permettendo a pieno a una persona sana di godere delle &#8220;bellezze&#8221; della vita. Ma soprattutto <strong>il malato &#8220;allettato&#8221; affronta una situazione di palese emarginazione.</strong></p>
<p>La lotta diventa costante e spasmodica da parte dei familiari per garantire la continuità delle visite mediche, che diventano gravose se non si limitano all&#8217;assistenza domiciliare. <strong>C&#8217;è una battaglia quotidiana da affrontare</strong>, che obbliga il malato a sofferenti spostamenti lontano da casa. Tutto questo non rappresenta solo una <strong>spada di Damocle</strong> dal punto di vista dello stress, dell&#8217;ansia, dell&#8217;infelicità pura. Non è finita, visto che di fatto si aggiunge il macigno di <strong>ingenti esborsi economici che molti nuclei familiari non hanno la forza di sopportare.</strong></p>
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<h2>Quando la vita di un disabile diventa un macigno da portare sulle spalle anche per i parenti e i familiari</h2>
<p>Ricordiamo anche che <strong>la legge 104 garantisce fino in fondo anche i parenti dei disabili, senza erogare</strong><strong> tagli sulla loro pensione. </strong></p>
<p>Accade nel caso in cui il soggetto che si occupi a tempo pieno del malato debba, gioco forza, anticipare la conclusione del suo ciclo lavorativo.</p>
<p>Può tuttavia confortare sapere che <strong>anche ai lavoratori senza Legge 104 spettano fino a 500 euro per 12 mesi con determinati gravi problemi di salute.</strong> E che persino con molte malattie croniche si ottengono <strong>assegni di invalidità dall’INPS.</strong> Con l’avanzare dell’età potrebbe infatti insorgere alcuni <strong>disturbi o sindromi che riducono il grado di autonomia di un soggetto.</strong></p>
<p>Il subentrare di malattie difficili da curare potrebbero infatti consentire di ottenere la giusta indennità. Soprattutto se si tratta di <strong>patologie che modificano l&#8217;autonomia quotidiana pur non rientrando nei parametri della legge 104.</strong></p>
<p><strong>Non bisogna necessariamente essere indicato come portatore di handicap</strong> dal mondo della medicina per ottenere il sostegno dell&#8217;Inps. Nel corso dell&#8217;esistenza possono subentrare fattori drammatici, come incidenti, come malattie alla colonna scheletrica, come patologie cerebrali che minano la comprensione, la mobilità. Esistono patologie <strong>che rendono ad esempio complesso il semplice ma fondamentale deambulare.</strong> Accade che si ha bisogno di assistenza per spostarsi dentro la propria abitazione, per andare in bagno, per vestirsi. Pensiamo ad un uomo sano di 70 anni, padre e nonno felice, da pochissimo pensionato, che vede arrivare i segnali debilitanti di una demenza senile improvvisa che non gli permettono più di essere autonomo in tutto.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/10/27/terremoto-assegno-inps-disabili/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Terremoto nel mondo degli invalidi civili: assegno Inps solo a chi è disoccupato</strong></a></p>
<h2>Indennità Inps: finamente assegni non solo per patologie legate alla legge 104</h2>
<p><strong>Peggio ancora tutto questo potrebbe compromettere quello che fino a poco tempo prima era un &#8220;mondo di grande serenità&#8221;.</strong> Persino il titolare di una patente speciale o un detenuto ha diritto all’erogazione dell’accompagnamento se possiede i requisiti sanitari. Tale ammortizzatore economico spetta infatti indipendentemente dall’età, dal reddito e dallo svolgimento di una professione. Risulta pertanto cumulabile non solo con un’eventuale pensione di invalidità, ma anche con le retribuzioni da lavoro.
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