Riscaldamenti a gas, occhio al “caro bolletta”: ecco quanto ci costeranno

Riscaldamenti a gas: inevitabile riaccenderli ora che è tornata la stagione fredda. Ma non è assolutamente tempo di “distrazioni” o di azioni superficiali. I rincari incombono e sono pronti a minare la nostra già scarsa serenità.

Termosifoni
Termosifoni

Siamo nel pieno di una “tempesta perfetta”. Navighiamo a vista tra le pericolose correnti di una crisi economica aggravata dalla Pandemia. Proviamo a resistere alle onde, speranzosi di approdare prima possibile sulla terra ferma, avendo, come unica arma da contrapporre ai venti e ai cavalloni, quella del risparmio e dell’austerity. Ma attenzione alle distrazioni, perché “lo tsunami” dei rincari di luce e gas è in agguato e rischia di far ribaltare la nostra già debole imbarcazione.

E come nelle care vecchie regole di bordo, come fossimo il più esperto dei capitani di ventura, scopriamo quali sono “gli accorgimenti” da osservare per evitare pericolosi contraccolpi.

Riscaldamenti a gas: come uscire indenni dalla tempesta dei rincari

E’ arrivato l’inverno, il freddo fa di nuovo la sua comparsa e nelle abitazioni, quasi all’unisono, sono stati riaccesi i termosifoni.

E’ fondamentale capire come “evitare” i colpi di mannaia degli aumenti. I rincari del gas ci aspettano al varco e potrebbero anche superare i 600 euro. Possiamo davvero permettercelo?

Meglio allora studiare le contromosse adatte, senza smettere di “proteggerci” dal freddo dell’inverno.

Selectra.net ha effettuato un’indagine dalla quale emerge che per l’aumento record dei prezzi, i rincari in bolletta per una famiglia tipo con il Mercato Tutelato potrebbero essere fino a 645 euro. Ciò rispetto allo scorso anno se i prezzi all’ingrosso continueranno a salire. Se i prezzi, invece, dovessero restare tali la spesa aumenterà comunque di 325 euro l’anno.

L’educazione al risparmio è una delle regole fondamentali di un “buon capitano”. Ed è un bene quindi che la ciurma-famiglia le apprenda, nel rispetto della stabilità della nave (l’economia e la serenità della famiglia).

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Le sei regole per risparmiare ed evitare sgradite sorprese

  1. Utilizzare le valvole termostatiche in maniera intelligente. Nei condomini sono obbligatorie e vanno regolate in modo da mantenere una temperatura media per ogni stanza della nostra casa.
  2. Non sprecare è la parola d’ordine. Regoliamo al minimo la temperatura delle camere “poco vissute”, alziamola quando sappiamo solo che ci trascorreremo del tempo. Salotto e cucina sono le camere più frequentate? Abbassiamo i gradi di camera da letto (in fondo potremo metterci sotto le calde coperte e prenderemo subito tepore) e bagno. Non dimentichiamo che per ogni grado in meno c’è un risparmio del 10%.+
  3. Alla nuova accensione, dopo la pausa estiva, sarà fondamentale spurgare i termosifoni dall’aria accumulata. Questo renderà efficiente al massimo il loro funzionamento, evitando sprechi o peggio ancora la scellerata decisione di alzare le temperature poiché la loro anomalia non riscalda abbastanza bene gli ambienti.
  4. La quantità ore di accensione diventano fondamentali. La legge comunica che il tempo massimo è di 14 ore nella zona E che è quella del Nord e delle aree montane e di 8 ore in quelle della zona B (zone costiere del Sud Italia).
  5. Mai coprire i termosifoni, i radiatori devono essere liberi. Questo non inciderà sul pericoloso aumento di consumi.
  6. Non sarebbe male l’idea di aggiornarsi e di passare alla tecnologia. Impianti domotici permettono di monitorare con attenzione i consumi. Addirittura tramite l’uso di uno smartphone.
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