<p><strong>Perché i Pooh si sono sciolti? Una domanda che si pongono in molti. Vi sveliamo i reali motivi dell&#8217;addio di uno dei gruppi più amati in Italia. </strong></p>
<figure id="attachment_156547" aria-describedby="caption-attachment-156547" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-156547" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/Pooh-Facebook-650x423.jpg" alt="Pooh (Facebook)" width="650" height="423" /><figcaption id="caption-attachment-156547" class="wp-caption-text">Pooh (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Quando pensiamo ad una delle band più amate, idolatrate e longeve della storia della musica italiana è impossibile non girare la nostra attenzione verso i <strong>Pooh</strong>. Il gruppo, formatosi a Bologna nel 1966, in oltre cinquant&#8217;anni di attività, ha collezionato record su record.</p>
<p>Hanno pubblicato la bellezza di 31 album, hanno vinto 15 Telegatti e sono stati insigniti del titolo di Cavalieri della Repubblica Italiana nel lontano 1986, dopo vent&#8217;anni di attività sempre ad altissimi livelli. Una carriera fenomenale che, però, ha dovuto affrontare momento difficili, come la <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2020/11/07/stefano-dorazio-muore-pooh/">morte del fratello artistico Stefano D&#8217;Orazio</a></span>.</p>
<h2>Pooh, l&#8217;addio di Riccardo Fogli: il vero ruolo di Patty Pravo</h2>
<p>Come molti di voi sapranno, uno dei più grandi addii, che ancora oggi fa parlare e discutere, è stato quello di <strong>Riccardo Fogli</strong>. Il cantante ha fatto parte della band tra il 1966 e il 1973, per poi intraprendere la carriera da solista.</p>
<p>Tantissimi sono i successi realizzati insieme ai suoi compagni di viaggio, tra tutti <em>Piccola Katy</em>. Ad incrinare i rapporti con il resto del gruppo è stata la decisione del produttore dei Pooh di non far cantare solo Riccardo Fogli, ma di affidare a <strong>Dodi Battaglia</strong> la parte cantata di <em>Tanta voglia di lei</em>.</p>
<p>Questa decisione non è andata giù a Riccardo Fogli, perché non si vedeva più come il vero leader del gruppo. Si sentiva come una sorta di &#8220;re senza corona&#8221;. Per questo motivo, consigliato dalla compagna dell&#8217;epoca <strong>Patty Pravo</strong>, decise di salutare definitivamente la band.</p>
<p>I Pooh, però, non si sciolsero e proseguirono il loro cammino, collezionando successi su successi. La separazione tra Fogli ed il gruppo è durata 42 anni, per poi tornare a cantare insieme a loro tra il 2015 e 2016, per un tour <strong>Reunion</strong> che celebrava i 50 anni di carriera della band.</p>
<h2>Perché i Pooh si sono sciolti? Il vero motivo</h2>
<p>Dopo la parentesi in cui Riccardo Fogli aveva deciso di intraprendere il percorso da solista, il gruppo bolognese ha continuato a sfornare canzoni e a farsi amare dal pubblico. Questo fino al <strong>2016</strong>, anno in cui la <strong>band ha concluso definitivamente una carriera durata 50 anni</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Unipol Arena di Casalecchio</strong> di Reno, una piccola frazione di Bologna, è stato il teatro dell&#8217;addio. Un saluto che non poteva non avvenire nella città che li ha lanciati e li ha consacrati al grande pubblico.</p>
<p>In molti credevano che la decisione di salutare le scene era unanime. Una scelta fisiologica, per un certo verso. Ma così non è stato, almeno secondo quanto affermato da <strong>Roby Facchinetti</strong> quattro anni dopo, in un&#8217;intervista al &#8220;Corriere della Sera&#8221;.</p>
<p>Il fondatore della band ha confessato di essere dispiaciuto e amareggiato per lo scioglimento del gruppo. <strong>Una scelta cui ha influenzato la decisione di del batterista Stefano D&#8217;Orazio, che ha voluto abbandonare perché <em>&#8220;non aveva più nulla da dare&#8221;</em>.</strong></p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2020/11/27/lutto-dorazio-pooh/"><strong><span style="color: #ff0000;">LEGGI ANCHE >;>;>; Pooh, nuovo lutto per la famiglia D’Orazio: il commovente addio di Facchinetti</span></strong></a></p>
<p>Mentre D&#8217;Orazio aveva trovato un appoggio in <strong>Dodi Battaglia</strong>, non possiamo dire lo stesso di <strong>Red Canzian</strong> e <strong>Roby Facchinetti</strong>. I due, infatti, non erano riusciti a comprendere del tutto questa sua scelta. Probabilmente, con il senno di poi, il batterista già non si sentiva bene e non riusciva a reggere i ritmi del gruppo.</p>