<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad1" id="quads-ad1" style="float:none;margin:3px;">
<div class="nm-ad" id="chenews_SKIN" data-slot="ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_SKIN" data-mp="NW_SKIN" data-dm="1x1" style="text-align: center;" ></div> 
<div class="nm-ad" id="chenews_A" data-slot="ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_A" data-mp="NW_ARTICLE" data-dm="300x250,336x280" style="text-align: center;" ></div>
</div>
<p><strong>Chi sarebbe capace di rinunciare a buon caffè mattutino prima di uscire di casa e affrontare una dura giornata di lavoro? Oppure come si potrebbe farne a meno dopo pranzo?</strong></p>
<figure id="attachment_156674" aria-describedby="caption-attachment-156674" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-156674" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/10/GettyImages-1300567582-1024x683.jpg" alt="Caffè del Bar (gettyimages)" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-156674" class="wp-caption-text">Caffè del Bar (gettyimages)</figcaption></figure>
<p><strong>Il caffè, quello buono, quello preparato all&#8217;italiana,</strong> quello con il sapore e il profumo della <strong>cara vecchia Moka,</strong> è tradizione, è calore. Anche <strong>quel rumore, quel tempo di attesa,</strong> utile a intrattenere gli ospiti, a conversare, anche solo a pensare. Rappresentano riti straordinari, non solo appartenenti alla <strong>cultura partenopea</strong>, ai quali ci sentiamo legati, a cui è difficile rinunciare.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad7" id="quads-ad7" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="chenews.it.web365" data-widget="1717928" data-container="M1005877ScriptRootC1717928" data-block-on-consent="_till_responded"> 
 </amp-embed>
</div>

<h2>Il caffè a stomaco vuoto: per molti un toccasana, un rito irrinunciabile</h2>
<p>Due o tre tazzine al giorno, siamo ancora nella norma in fondo. <strong>Poi ci sono &#8220;quelli che non vivono senza caffè&#8221;.</strong> Dalle otto alle dieci tazzine al dì, per loro è qualcosa di irrinunciabile: dicono di essere abituati, dicono (ci sarà da credergli?) che non li rende affatto nervosi. Come dimenticare poi <strong>le nottate sui libri, </strong>quelle di chi doveva sostenere gli esami universitari e il caffè diventava la bevanda per resistere &#8220;agli attacchi tentatori&#8221; di Morfeo.</p>
<p>Il caffè in fondo è e <strong>resterà cultura italiana all&#8217;ennesima potenza.</strong> Cinema, tv, la pubblicità di ieri e di oggi: <strong>il caffè è business,</strong> in continua evoluzione certo, ma rappresenta uno dei perni del &#8220;panorama&#8221; commerciale di casa nostra legato al <strong>concetto di Made in Italy.</strong> Se ovviamente parliamo di caffè italiano e della tradizione che lo circonda. Negli anni <strong>i medici, i nutrizionisti,</strong> ne hanno dette tante. Hanno cercato di scandagliare i suoi effetti sul cervello, ci hanno raccontato del caffè amaro a digiuno come <strong>un &#8220;ammazza fame&#8221;,</strong> proprio perché agendo <strong>sulle pareti dello stomaco,</strong> quando quest&#8217;ultimo è per così dire &#8220;dormiente&#8221;, ne stimolano, ne forzano, <strong>la fuoriuscita di succhi gastrici al punto tale da simulare, secondo qualcuno, una digestione.</strong> Ma come può essere sana una digestione senza cibo?. In pratica per molti soggetti un caffè forte a digiuno smorza l&#8217;appetito. Non è del tutto sbagliato, ma potrebbe anche diventare deleterio per la nostra salute.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad2" id="quads-ad2" style="float:none;margin:3px;">
<div style="text-align: center;"> 
<amp-ad width=336 height=280 
 type="doubleclick" 
 data-slot="/42047600/ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_B_AMP" 
rtc-config='{"vendors": { "aps": {"PUB_ID": "600", "PUB_UUID": "58f9cfb0-4202-41cf-9f10-9328804dc639","PARAMS":{"amp":"1"}}, "criteo": {"NETWORK_ID": 6987} }}' 
 data-multi-size="300x250"> 
</amp-ad> 
</div>
</div>

<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-ad width=300 height=1 type="teads" data-pid="116954" layout="responsive"> 
</amp-ad>
</div>

<h2>Come reagisce il nostro corpo agli effetti del caffè</h2>
<p>La caffeina non è un qualcosa che tutti sono <strong>capaci di reggere allo stesso modo.</strong> Un caffè a digiuno, in una caldissima giornata di agosto, <strong>può provocare mal di testa, nausea, dolori di stomaco non indifferenti.</strong> Soprattutto se è un caffè del bar, intenso, ristretto, molto forte. Che succede in alcuni di noi? Perché per molti è davvero difficile sopportare il caffè a stomaco pieno, figuriamoci poi prima dei pasti, appena svegli magari. O peggio ancora dopo cena, prima di andare a letto.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad6" id="quads-ad6" style="float:none;margin:3px;">

</div>

<p><strong>L’acido cloridrico è il responsabile numero</strong> uno di quei malanni fisici provocati in alcuni di noi nel caso di <strong>caffè a digiuno.</strong> Parliamo di una sostanza che viene rilasciata all&#8217;interno della caffeina. Da una lato, di solito, aiuta ad elaborare il cibo e proprio per questo <strong>tale bevanda viene considerata molto spesso come un digestivo.</strong> Quando però il cibo non c’è, può attaccare le mucose dello stomaco soprattutto in soggetti come abbiamo detto più sensibili. Tale acidità, col tempo, poi, può favorire la comparsa di <strong>reflusso gastro-esofageo, bruciore e gastrite.</strong> A questo si unisce <strong>la peculiarità della caffeina,</strong> che alcuni di noi non riescono proprio a tollerare.</p>
<p>La caffeina in alcuni soggetti, <strong>secondo la conferma dell&#8217;Università di Harvard,</strong> rappresenta il primo responsabile di eccitazione eccessiva, ansia, tachicardia, mal di testa, aumento della pressione sanguigna. <strong>Consumare caffè dopo i pasti, a stomaco pieno,</strong> riduce notevolmente i suoi effetti deleteri, che però, ripetiamo, variano da soggetto a soggetto.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad5" id="quads-ad5" style="float:none;margin:3px;">
<div style="text-align: center;"> 
<amp-ad width=336 height=280 
 type="doubleclick" 
 data-slot="/42047600/ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_C_AMP" 
rtc-config='{"vendors": { "aps": {"PUB_ID": "600", "PUB_UUID": "58f9cfb0-4202-41cf-9f10-9328804dc639","PARAMS":{"amp":"1"}}, "criteo": {"NETWORK_ID": 6987} }}' 
 data-multi-size="300x250"> 
</amp-ad> 
</div>
</div>

<p><a href="https://www.chenews.it/2021/10/19/bollette-online-risparmio-conviene/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Bollette online, risparmiare tempo ma non solo: perché conviene?</strong></a></p>
<h2>Caffè a stomaco vuoto? No grazie</h2>
<p>Ma allora quale sarebbe il modo migliore di bere caffè per chi si accorge di non tollerarlo, ma di non voler rinunciare al suo gusto? <strong>Intanto di consumarlo solo due volte al giorno,</strong> a stomaco pieno, dopo colazione e dopo pranzo. E di allungarlo magari con del latte, che lo rende meno intenso e <strong>riduce gli effetti della caffeina.</strong></p>
<p>In definitiva per prendersi cura della propria salute, quindi, sarà necessario evitare di consumare troppo caffè e soprattutto di farlo a stomaco vuoto.
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad3" id="quads-ad3" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="chenews.it" data-widget="1619187" data-container="M959048ScriptRootC1619187" data-block-on-consent="_till_responded"> 
</amp-embed>
</div>