Lutto per George W. Bush: una tragedia, è morto di Covid

E’ morto l’ex segretario di Stato degli Stati Uniti. Colin Powell, braccio destro di George W. Bush, è deceduto a causa di alcune complicazioni legate al Covid-19.

Colin Powell (Getty Images)
Colin Powell (Getty Images)

L’ex segretario di Stato americano Colin Powell è morto all’età di 84 anni per complicazioni legate al Covid-19. Era un ex alto ufficiale militare che è diventato il primo segretario di stato afroamericano nel 2001 sotto la presidenza del repubblicano George W. Bush.

L’annuncio del decesso è stato dato dalla sua famiglia. “Abbiamo perso un marito, un padre, un nonno e un grande americano, straordinario e amorevole”, si legge in una nota. “Vogliamo ringraziare il personale medico, per il loro trattamento premuroso”, hanno aggiunto.

La dichiarazione afferma che Colin Powell era stato completamente vaccinato contro il Covid-19. L’uomo, in tantissimi anni di attività politica, era diventato un fidato consigliere militare per numerosi politici statunitensi.

Nel suo curriculum si conta anche il servizio durante la guerra in Vietnam, dove è stato ferito. Proprio quella esperienza come soldato lo ha aiutato a definire le proprie strategie militari e politiche, a sostegno della presidenza Bush. Ha sposato la moglie Alma nel 1962. Dal matrimonio sono nati tre figli: Michael, Linda e Annemarie.

Chi era Colin Powell?

Colin Powell è nato il 5 aprile 1937 ad Harlem. Il “Viaggio americano” di Powell – il titolo della sua autobiografia – è iniziato a New York, dove è cresciuto e si è laureato in geologia. Dopo la laurea nel giugno 1958, ha ricevuto una commissione come sottotenente nell’esercito degli Stati Uniti ed è stato inviato in quella che allora era la Germania occidentale.

Powell, inoltre, partì anche per la guerra del Vietnam, dove completò due turni di servizio: nel 1962-63 come uno delle migliaia di consiglieri militari di John F Kennedy, e di nuovo nel 1968-69 per indagare sul massacro di My Lai.

Tornato a Washington, salì rapidamente tra i ranghi fino all’apice dell’establishment della sicurezza nazionale. Servendo Ronald Reagan come consigliere per la sicurezza nazionale e sia George HW Bush che Bill Clinton come presidente dei capi congiunti dal 1989 al 1993.

Le esperienze di Powell in Vietnam da giovane soldato lo hanno portato a sviluppare la cosiddetta “Dottrina Powell”. Per molti americani, inoltre, è stato il volto pubblico della guerra del Golfo contro l’Iraq del 1991. La sua reputazione è salita alle stelle all’indomani della “guerra lampo” che ha espulso le forze di Saddam Hussein dal Kuwait.

La presidenza con George W. Bush

Dopo il 1993, per un po’ ha respinto le proposte per le cariche pubbliche. Fino a quando George W. Bush lo ha chiamato per guidare il Dipartimento di Stato come 65esimo Segretario di Stato, diventando il primo segretario afroamericano della storia degli Stati Uniti.

I suoi quattro anni sono stati segnati per sempre dalla decisione di invadere l’Iraq nel 2003. Nonostante fosse sotto accusa, ha difeso il suo sostegno all’invasione fino alla fine del suo mandato e da allora ha sopportato le critiche.

Nonostante le sue idee fossero legate ai repubblicani e ai liberali, dal 2008 ha appoggiato i Democratici per la presidenza. Sostenendo due volte Barack Obama, poi Hillary Clinton e Joe Biden. Powell, inoltre, ha guadagnato una serie di onorificenze civili. Tra cui la Medaglia presidenziale della libertà.