Agenzia delle Entrate, arriva il chiarimento sul Bonus Prima Casa: ecco come funziona

Il Bonus Prima Casa per i giovani under 36 non è ancora chiaro. Ci ha pensato direttamente l’Agenzia delle Entrate a chiarire tutti i dubbi.

Bonus Prima Casa (AdobeStock)
Bonus Prima Casa (AdobeStock)

Sempre di più, da parte delle istituzioni c’è la volontà di aumentare i numeri di acquisti delle case. Con la situazione di instabilità attuale, la cosa è sempre più ardua. Soprattutto per i giovani che tra basso salario ed eventuali tasse da pagare, non pensano proprio ad acquistare un immobile.

Ecco perché è arrivato a sostegno di questa situazione il Bonus Prima Casa per i giovani under 36. Per poter usufruire del bonus, basterà fare domanda e presentare un Isee inferiore a 40.000 euro. Come spesso accade quando ci sono questi bonus, non sempre i criteri sono chiari. Per questo, l’Agenzia delle Entrate ha pensato di chiarire tutti i dubbi e pubblicare la circolare n.12/E.

Nella presente, si sostiene che chi otterrà il bonus il bonus sarà esentato dal pagamento delle imposte. Queste riguarderanno quelle di registro, ipotecaria e catastale. Il credito d’imposta sarà riconosciuto anche nel caso di acquisto a soggetto a Iva.

Agenzia delle Entrate: Tempi e modi per il Bonus Prima Casa

I nuovi criteri dovrebbe favorire, secondo l’Agenzia, l’acquisto di una nuova casa. Tale bonus, però, non ha tempo illimitato. Questo verrà applicato, come sottolinea il sito lapaginadegnisconti, per gli acquisti che verranno effettuati entro il 30 giugno 2022. Per chiunque voglia approfittare di queste condizioni deve sbrigarsi.

Come detto in precedenza, il bonus riguarda le varie imposte e anche gli acquisti soggetti a IVA. A questo proposito, nella circolare si legge: “È riconosciuto anche un credito d’imposta pari all’imposta pagata per l’acquisto, che potrà essere utilizzato a sottrazione delle imposte dovute su atti, denunce e dichiarazioni dei redditi successivi alla data di acquisto o usato in compensazione tramite F24″.

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Il bonus non è applicabile per i contratti preliminari ma invece lo è in caso di acquisto tramite asta giudiziaria. L’Agenzia ha così spiegato, nei minimi dettagli, il funzionamento del bonus istituito con il Decreto Legge Sostegni bis.