INPS, assegno di invalidità di circa 300 euro per patologie del cuore: requisiti e condizioni

Quali sono i requisiti e le condizioni legate all’assegno INPS di invalidità per queste patologie: di cosa si tratta e dettagli al riguardo

INPS, assegno di invalidità di circa 300 euro: requisiti e condizioni
Denaro (fonte foto: AdobeStock)

Quando si parla di misure di sostegno e di aiuti economici, comprensibilmente, l’attenzione è sempre molto alta, poiché si tratta di un tema estremamente importante: quali sono i requisiti e le condizioni in merito all’assegno INPS di invalidità di circa 300 euro per le patologie associate al cuore.

Tra le malattie, come noto, ve ne sono diverse che riguardano l’apparato cardiocircolatorio, che purtroppo sono anche diffuse e variano a seconda delle relative caratteristiche e della gravità.

Come si legge su ProiezionidiBorsa.it, che cita i dati dello European Cardiovascular Disease Statistic, coloro che soffrono di malattie cardiache in Europa sono oltre 80 milioni. Talvolta si tratta di condizioni invalidanti e in taluni casi, la legge si prende carico di assicurare un sostegno ed una misura economica che può essere ricevuta dalla persona malata che ne ha bisogno.

Il concetto di malattia invalidante, in tal senso, riguarda il riconoscimento fatto ad opera dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, di una determinata condizione a cui può conseguire un assegno mensile. Un elemento questo centrale per avere diritto alla pensione di invalidità civile parziale o assegno di assistenza mensile.

Le condizioni, criteri ed il meccanismo sono regolamenti dall’art. 9 D. Lgs. n 509/1988; vi sono precisi requisiti e condizioni infatti affinché l’eventuale beneficiario possa ottenere il suddetto.

INPS, assegno da circa 300 euro: a chi spetta, requisiti e condizioni

È un tema comprensibilmente di grande attenzione, quello trattato e inerente all’INPS, il cui assegno mensile, come detto, può scattare in seguito alla domanda ove vi siano rispettati precisi e determinati requisiti.

Si legge su ProiezionidiBorsa.it, che l’eventuale beneficiario non deve avare un reddito che vada oltre i 4931,29 euro annui per il 2021, per l’assegno che quest’anno, si legge, corrisponde ad euro 287,09 al mese e potrebbe essere oggetto di rivalutazioni nel 2022. Non tutti i redditi inoltre sarebbero rilevanti ai fini del calcolo.

Colui che ne fa richiesta, si legge, dovrà attestare una condizione di invalidità non inferiore al settantaquattro percento, e andando nello specifico delle patologie cardiache, vi sono percentuali compatibili con l’indennità in vari casi, riconosciuti dall‘Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Su Proeizionidiborsa.it, si fa menzione alle aritmie gravi o molto gravi dove verrebbe riconosciuta eventualmente anche una invalidità che potrebbe raggiungere il 100%, o ancora nel caso della coronaropatia gravissima. In altri, si legge, come con le miocardiopatie, la percentuale si aggirerebbe tra il 71% e il 100%.

Questi sono solo alcuni dei casi in questione. In presenza di una malattia cardiaca da cui ne derivi una invalidità superiore al 74% e in caso di redditi ridotti, l‘eventuale beneficiario può fare la richiesta di assegno all’INPS.

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La Commissione Medica avrà modo e cura di valutare che sussistano i doverosi e relativi requisiti e condizioni.

Ad ogni modo, a prescindere da tutto e in qualsiasi caso, è opportuno ed importante rivolgersi agli esperti del settore e agli specialisti per chiedere consiglio, informazioni e delucidazioni, per comprendere meglio tanto in generale quanto nello specifico della propria situazione.

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