<p><strong>Il re della sceneggiata napoletana, Mario Merola, è scomparso nel lontano 2006. Ma qual è stata la dinamica che ha portato al suo decesso?</strong></p>
<figure id="attachment_152272" aria-describedby="caption-attachment-152272" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-152272 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/09/Mario-Merola-Instagram.jpg" alt="Mario Merola (Instagram)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-152272" class="wp-caption-text">Mario Merola (Instagram)</figcaption></figure>
<p><strong>Mario Merola</strong> è stato una vera gemma per Napoli. Un artista davvero incredibile che ha accompagnato tante generazione e che ancora oggi è ancora ricordato piacevolmente. Il suo genere ha incantato per anni tutto il popolo italiano ed è una cosa davvero storica dato che le &#8220;<strong>sceneggiate</strong>&#8221; erano tipicamente locali.</p>
<p>Nasce come cantante ma la sua clamorosa poliedricità lo ha reso anche <strong>attore</strong>, <strong>compositore</strong> e, infine, <strong>personaggio televisivo</strong>. Ha avuto un ruolo fondamentale nel far rivalutare il ruolo dell&#8217;ambito musicale-teatrale della sceneggiata. Insomma, Mario Merola ha segnato in maniera importante uno spaccato dello spettacolo napoletano e italiano.</p>
<p>Come spesso accade per i grandi protagonisti della nostra storia, il momento dell&#8217;epilogo è sempre duro da digerire. L&#8217;artista è morto <strong>nel 2006</strong> ma non tutti sanno cosa portò al decesso. Vediamo cosa portò alla scomparsa del re della sceneggiata napoletana.</p>
<h2>Mario Merola: i motivi del decesso e il suo addio</h2>
<p>Mario Merola fu ricoverato all&#8217;ospedale San Leonardo di Castellamare di Stabia il 7 novembre 2006. Si parlava di<strong> un&#8217;insufficienza cardio-respiratoria</strong>. I familiari fecero circolare la notizia di una condizione di salute davvero <strong>gravissima</strong>. Nella tarda serata si parlò di situazione in miglioramento. Il suo ricovero veniva alleviato, come rivelato dal figlio, dall&#8217;ascolto di una canzone a lui molto cara: &#8216;<em>cent&#8217;anni</em>&#8216;.</p>
<p>Alla fine, domenica 12 novembre arriva il suo decesso per <strong>arresto cardiocircolatorio</strong>. Il tutto sarebbe dovuto al fatto che l&#8217;attore mangiò delle cozze crude. Dopo due giorni ci furono i funerali svolti nella <strong>Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore</strong>. La stessa in cui ci fu il matrimonio dello stesso Merola e il funerale di un altro protagonista napoletano: Totò. Fu un funerale di dimensioni molto importanti e non per pochi intimi.</p>
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<p>Quel giorno ci furono presenti le autorità locali, i tanti colleghi ma soprattutto circa <strong>40mila persone</strong>. Almeno la metà seguirono il feretro fino al cimitero Monumentale di Napoli. Luogo in cui, l&#8217;artista, è <strong>sepolto</strong>. Segno di grande riconoscenza di un&#8217;intera città che ha ringraziato un pezzo di storia della città di Napoli.</p>