Vaccino, tre giorni dopo la dose arriva la tragedia: è partita l’indagine

Un 51enne è morto tre giorni dopo aver ricevuto la sua dose di vaccino Pfizer anti-Covid. Le forze dell’ordine indagano se c’è o meno una correlazione tra il siero e il decesso. 

Vaccino anti-covid (Adobe Stock)
Vaccino anti-covid (Adobe Stock)

Un uomo di 51 anni è deceduto tre giorni dopo aver ricevuto la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer. La tragedia si è consumata sabato 22 agosto in provincia di Venezia. Infatti, il signore aveva la residenza a Mira, una città in provincia del capoluogo veneto.

Dopo il dramma, sono intervenuti immediatamente i carabinieri di Venezia. I Nas hanno prelevato il campione della dose, dove la Procura ha predisposto delle analisi per venire a capo se c’è una correlazione tra il siero inoculato ed il decesso dell’uomo. Pare che, per precauzione, l’azienda sanitaria locale ha ritirato il lotto, segnalandolo alle autorità.

Vaccino Pfizer, febbre e gambe gonfie: l’uomo muore tre giorni dopo

Secondo le testimoniante dei familiari, pare che la fiala sia stata inoculata il 18 agosto scorso al drive through di Oriago, una frazione di Mira. Lì, pare, che gli sia stata fatta la dose Pfizer. Tuttavia, poche ore dopo il siero l’uomo ha lamentato delle gambe gonfie ed ha accusato febbre alta.

Di conseguenza, il signore si è rivolto al proprio medico di fiducia che gli avrebbe prescritto dei medicinali da prendere per alleviare il suo malessere. Tuttavia, le sue condizioni sono peggiorate di colpo ed irreversibilmente, tanto che sabato mattina il 51enne non si è svegliato, nonostante le sollecitazioni della famiglia che hanno lanciato l’allarme.

Nulla hanno potuto fare gli operatori del 118 che sono intervenuti immediatamente sul luogo, dopo essere stati chiamati dalla famiglia dell’uomo. I sanitari avrebbero provato a rianimarlo, senza però raggiungere l’obiettivo. Poco dopo è stato costatato il decesso.

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Secondo i medici, la causa della morte potrebbe essere stata una tromboembolia. Tuttavia, si aspettano i risultati delle analisi diagnostiche. Per capire se c’è o meno la responsabilità del vaccino nella morte del 51enne veneto. Per il momento, come sottolinea il direttore generale dell’azienda sanitaria Serenissima, “ogni valutazione del caso è prematura”.