<p><strong>Il logo delle Paralimpiadi racchiude splendidamente il significato dei giochi dedicati alle persone diversamente abili. Lo conoscete?</strong></p>
<figure id="attachment_148663" aria-describedby="caption-attachment-148663" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-148663" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/08/Paralimpiadi-logo-Google-Images.jpg" alt="Paralimpiadi - logo (Google Images)" width="1200" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-148663" class="wp-caption-text">Paralimpiadi &#8211; logo (Google Images)</figcaption></figure>
<p>Oggi la cerimonia d&#8217;apertura, domani cominciano le gare: le <strong>Paralimpiadi di Tokyo 2020</strong> sono arrivate. A distanza di circa due settimane dalla conclusione dei giochi &#8220;canonici&#8221;, la kermesse sportiva organizzata dal Comitato Paralimpico Internazionale fondato nel 1989 si ripromette di riproporne le stesse emozioni.</p>
<p>Tantissimi gli atleti eccezionali, con storie durissime che ne valorizzano le prestazioni sportive fuori dall&#8217;ordinario. Tra questi, per fare un nome illustre, ci sarà la nostra campionisse pluri-iridata <strong>Bebe Vio</strong>.</p>
<p>C&#8217;è una sola vera differenza tra Olimpiadi e Paralimpiadi: <strong>il logo</strong> che le contraddistingue. Quello dello sport paralimpico è costituito da <strong>tre simboli</strong> simili a spiragli di vento stilizzati. Molto meno famoso rispetto alla controparte costituita dai <strong>cinque cerchi</strong>, ha una storia affascinante.</p>
<h2>Il logo delle Paralimpiadi: origine, significato e modifiche</h2>
<p>Il logo paralimpico fu presentato per la prima volta alle Olimpiadi di Seoul del 1988. Era rappresentato da <strong>cinque gocce </strong>(di colore rosso, giallo, blu, verde e nero) che andavano a stilizzare i cerchi olimpici sostituendole con i <strong>&#8220;pa&#8221;</strong>, un simbolo tradizionale coreano che simboleggia mente, spirito e corpo. Nel 1994 le gocce sono diventate tre, dei colori più usati nei vessilli dalle nazioni partecipanti (rosso, blu, verde).</p>
<p>Nel 2003 il logo cambia di nuovo, per comunicare significati più universali, e si arricchisce di nuovi significati. Adottato durante il meeting del Comitato Esecutivo tenutosi ad Atene, il logo ancora oggi usato rappresenta tre <strong>&#8220;agitos&#8221;</strong>, dal latino agito, ovvero &#8220;io mi muovo&#8221;. I colori sono ancora gli stessi: blu, rosso e verde.</p>
<p>I tre simboli nascono e si muovono attorno ad un punto centrale, metaforicamente il mondo intero. La scelta degli agitos è tesa a rappresentare <strong>lo spirito degli atleti paralimpici</strong> che si rendono protagonisti di prestazioni sportive incredibili nonostante le disabilità fisiche, lottando senza arrendersi. Non si fermano mai, appunto.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/08/10/olimpiadi-tragedia-atleta-occhio/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Olimpiadi, tragedia per un’atleta: “perde l’occhio” durante la gara</strong></a></p>
<p>Nella <strong>visione</strong> del comitato paralimpico internazionale, il simbolo incarna l&#8217;energia che «<em>permette agli atleti disabili di raggiungere l&#8217;eccellenza sportiva ispirando e smuovendo il mondo</em>». Un motivo in più per seguire questa importantissima manifestazione sportiva.</p>