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<p><strong>Nuove truffe bancarie e tentativi di raggiro incombono sul web. L&#8217;obiettivo è sempre lo stesso: prosciugare il vostro malcapitato conto corrente.</strong></p>
<figure id="attachment_160489" aria-describedby="caption-attachment-160489" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-160489" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/11/phishing-1024x597.jpg" alt="phishing" width="696" height="406" /><figcaption id="caption-attachment-160489" class="wp-caption-text">phishing</figcaption></figure>
<p><strong>Potete chiamarli tranquillamente i nuovi pirati.</strong> Sono pronti ad assaltarvi in ogni momento, a depredare il vostro bottino. <strong>L&#8217;unica differenza, rispetto a qualche secolo fa, è che il loro &#8220;palcoscenico&#8221; di azione non è l&#8217;Oceano di qualche continente lontano, bensì l&#8217;immenso e infinito mare del web.</strong></p>
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<p><strong>Le truffe on line incombono e hanno un solo unico grande obiettivo: depredare, assaltare, il vostro &#8220;povero&#8221; conto in banca</strong>. Lo so cosa starete pensando leggendo questo passaggio dell&#8217;articolo. In tempi di crisi, dove i nostri risparmi, nella maggior parte dei casi degli italiani alle prese con una pesantissima situazione finanziaria, sono sempre più ridotti all&#8217;osso, cosa volete in fondo che vi portino via? Eppure la situazione è grave, gravissima. Poiché quella che vi racconteremo, risalente a qualche mese or sono, <strong>è la triste e scabrosa storia di una professionista milanese che si è vista portare via oltre 50mila euro.</strong></p>
<h2>Truffe bancarie all&#8217;ordine del giorno: i pirati del web vogliono assaltare il vostro conto in banca</h2>
<p>Il tutto è avvenuto con un <strong>metodo di raggiro molto sofisticato,</strong> dove questa volta ad agire è una persona in carne e ossa che comunica con voi al telefono.</p>
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<p><strong>Il cosiddetto &#8220;phishing&#8221;,</strong> cioè il palese tentativo di frode attraverso il carpire i codici di accesso del vostro account bancario, <strong>sta diventando sempre più sofisticato.</strong> E questo rende ancora più complessa la guerra che si combatte tra forze dell&#8217;ordine e criminali informatici.</p>
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<p>Nel mezzo, ci siamo noi. Ignari cittadini, già avviliti per non riuscire ad arrivare alla fine del mese, <strong>costretti ogni giorno a difenderci da attacchi che arrivano da ogni dove.</strong></p>
<p>L&#8217;unica arma a nostra disposizione rimane <strong>la conoscenza, la prevenzione attraverso il caro vecchio detto del &#8220;non fidarsi di nessuno&#8221;.</strong> Neanche, come in questo caso, se vi arriva un sms con il medesimo numero della banca . E addirittura se trascorrete ore e ore al telefono con una persona apparentemente appartenente al vostro istituto di credito, apparentemente competente e che carpisce la vostra fiducia in men che non si dica.</p>
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<h2>Truffe bancarie, come difenderci? Parola d&#8217;ordine non fidarsi di nessuno, mai.</h2>
<p>Prima, come è accaduto lo scorso febbraio a una professionista di Milano, <strong>arriva un messaggio col telefonino, poi scatta la telefonata.</strong> E voi vi ritrovate con le spalle al muro.</p>
<p>Si arriva al punto di interloquire, come già detto, più di una volta con un finto impiegato bancario, che, come in questo caso, <strong>ti invita a stornare alcuni bonifici che i malviventi stavano per inviare.</strong></p>
<p>Morale della favola, dopo una settimana <strong>la vittima aveva trovato un ammanco di 59.500 euro sul suo conto corrente.</strong></p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme era stato <strong>il Corriere della Sera che riporta la storia di una 55enne milanese, ora assistita dall&#8217;avvocato Marcello Pistilli.</strong></p>
<h2>Arrivano anche le telefonate da finti impiegati bancari, incredibile ma vero</h2>
<p>La donna, che ha naturalmente sporto denuncia alla polizia, <strong>ha spiegato come tutto sia cominciato da un semplice sms. Una banale azione di phishing, quindi. </strong></p>
<p>Gli istituti bancari sono soliti raccomandare ai propri clienti di non rispondere mai a sms o email inviate a nome della banca. <strong>Messaggi poco chiari che chiedono di comunicare i propri dati personali.</strong> Eppure ancora oggi ci sono persone che cadono nella trappola, anche a causa del contenuto volutamente allarmistico dei sopra citati messaggi.</p>
<p><strong>Nel caso della 55enne, il pericoloso sms pareva essere arrivato proprio dall’Ufficio frodi della sua banca.</strong> Nel messaggio, alla donna veniva spiegato che, &#8220;in seguito a tentativi di accesso anomali&#8221;, si rendeva necessaria una conferma della sua identità tramite accesso ad un sito indicato da un link.</p>
<p><strong>Una truffa architettata con scrupolosa precisione.</strong> Persino il numero di telefono dal quale era partito l&#8217;sms, che la donna aveva salvato sul proprio dispositivo elettronico, era proprio lo stesso del servizio clienti della banca.</p>
<h2>Truffe bancarie con sms e telefonata: occhio alle nuove strategie dei criminali informatici</h2>
<p>Difficile non cadere in inganno. Non solo. <strong>Poco dopo l&#8217;sms, la donna aveva ricevuto anche una telefonata da parte dello stesso numero telefonico.</strong> L&#8217;interlocutore si era presentato come &#8220;un operatore dell’ufficio antifrode&#8221;, mostrandosi tra l&#8217;altro molto competente.</p>
<p><a href="http://Phishing, i metodi infallibili per riconoscere la truffa della email"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Phishing, i metodi infallibili per riconoscere la truffa della email</strong></a></p>
<p>Morale della favola sono riusciti a raggirare davvero per bene la donna e le hanno portato via, come già detto, oltre 55mila euro. Incredibile ma vero. L&#8217;unica strada che le rimane per difendersi è stata la denuncia, ma la giustizia riuscirà a capire dove sono finiti i suoi soldi e a riportarli a destinazione?
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