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<p><strong>No, non c&#8217;é libera scelta sugli appellativi da attribuire ai propri figli: sono molti i nomi vietati dalla legge italiana. Ecco quali.</strong></p>
<figure id="attachment_145333" aria-describedby="caption-attachment-145333" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-145333" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/07/Nomi-Vietati-AdobeStock.jpg" alt="Nomi Vietati (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-145333" class="wp-caption-text">Nomi Vietati (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Se cercate un nome per i futuri nascituri che andranno a portare gioia nelle vostre famiglie e in quelle dei vostri amici, e/o siete in procinto di recarvi all&#8217;anagrafe, allora dovrete prestare attenzione. <strong>Non siete completamente liberi di scegliere i nomi che preferite</strong>. Ci sono alcune regole. La legge italiana limita la possibilità di dare ai figli e alle figlie nomi offensivi e ridicoli, o propri di personaggi palesemente associati a concetti negativi. Il legislatore preclude inoltre la possibilità di attribuire nomi che generino confusione o equivoci.</p>
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<p>Una limitazione alla libera espressione? Non proprio. Piuttosto una tutela per i bambini e le bambine che potrebbero incorrere in discriminazioni o in complicazioni sociali a causa del nome proprio che portano. Proscrizioni a tutela dei minori, insomma. Ma non solo, c&#8217;é anche tanto altro, tra il bizzarro e il necessario. Quali sono <strong>i nomi vietati dalla legge</strong>?</p>
<h2>I nomi vietati per le vostre figlie e i vostri figli</h2>
<p>La disciplina normativa, è contenuta in diverse leggi, tra cui il DPR 396/2000. Ne emerge un quadro abbastanza inequivocabile, ma da specificare nel dettaglio.</p>
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<p>Ai neonati, innanzitutto, non si può dare <strong>lo stesso nome della madre, del padre o dei fratelli in vita</strong>, per ragioni di confusione amministrative. Vanno inoltre evitati i nomi che comprendono tutti i <strong>caratteri speciali</strong> non compresi nell&#8217;alfabeto latino della lingua italiana, con l&#8217;inclusione delle lettere straniere.</p>
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<p>Non è possibile registrare all&#8217;anagrafe <strong>nomi femminili per i figli maschi e viceversa</strong>, con poche eccezioni. Si può scegliere come secondo nome di un figlio maschio &#8220;Maria&#8221;, oppure optare per nomi composti che ricomprendano il riferimento mariano. L&#8217;unica eccezione a questa regola, è il nome &#8220;Andrea&#8221;, accettato come unisex.</p>
<p>Come già ricordato, non sono accettati nomi che hanno cattiva fama per ragioni storiche. E neppure appellativi esclusivi di fumetti, cinema, TV e opere letterarie. La lista sarebbe molto lunga, dunque ecco alcune scelte che, è bene tenerlo a mente, vi saranno precluse dagli uffici pubblici.</p>
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<p><a href="https://www.chenews.it/2021/07/08/camillo-milli-borlotti-longobarda/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Camillo Milli, qual è il vero cognome: perché quella scelta?</strong></a></p>
<p>Dimenticatevi dei vari Goku, <strong>Doraemon, Walter White, Pollon o Laura Palmer</strong>. E nemmeno i vari<strong> Benito Mussolini, Adolf Hitler, Iosif Vissarionovich Stalin e Osama Bin Laden</strong> (ci auguriamo che comunque nessuno possa avere certe tentazioni).
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