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<p><strong>Intervistata da Domenico Marocchi, Teresa Vergalli sublima l&#8217;ultima puntata stagionale di Oggi è un altro giorno. Ecco di chi si tratta.</strong></p>
<figure id="attachment_140439" aria-describedby="caption-attachment-140439" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-140439" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Teresa-Vergalli-Youtube.jpg" alt="Teresa Vergalli (Youtube)" width="1200" height="869" /><figcaption id="caption-attachment-140439" class="wp-caption-text">Teresa Vergalli (Youtube)</figcaption></figure>
<p><strong>Domenico Marocchi</strong>, noto giornalista e inviato, &#8220;racconta le storie degli altri&#8221; per <em>Oggi è un altro giorno</em>, fortunata trasmissione Rai 1 condotta da <strong>Serena Bortone</strong>. Il suo ultimo servizio di questa stagione ha avuto come protagonista un&#8217;intervistata molto speciale.</p>
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<p>Le emozioni di quest&#8217;incontro sono state così tanto intense per Marocchi che l&#8217;inviato non ha potuto fare a meno di esprimere tutto il suo entusiasmo in un post su Instagram. Ai suoi microfoni c&#8217;era <strong>Teresa Vergalli</strong>. Una donna che è un monumento alla memoria del nostro paese. Partigiana, educatrice, scrittrice, e molto altro. Qual è la sua storia?</p>
<h2>Chi è Teresa Vergalli, partigiana</h2>
<p>Teresa nasce a a <strong>Bibbiano, in Provincia di Reggio-Emilia</strong>, 95 anni fa. Era l&#8217;<strong>ottobre 1927</strong>, e la sua era una famiglia contadina già forte di un impegno politico e civile importante. Il padre, Prospero, fu un soldato al fronte durante la prima guerra mondiale, fu perseguitato dal regime fascista per il suo impegno politico contro la dittatura e come esponente delle cooperative agricole.</p>
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<p>La piccola Teresa assisterà all&#8217;arresto del padre, che la colpirà molto, ma anche al suo ritorno: sarà per fortuna amnistiato. La madre Caterina vorrà per lei una carriera scolastica completa, al costo di grandi sacrifici. Vergalli studia alle <strong>scuole magistrali</strong> per diventare insegnante quando improvvisamente irrompe la seconda guerra mondiale. La sua vita cambierà per sempre.</p>
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<p>Nel 1943-44, impossibilitata nel proseguire gli studi, aiuta suo padre nell&#8217;organizzazione della <strong>Resistenza</strong> al Nazifascismo, nonostante<strong> la giovane età</strong>. Teresa inizia come staffetta delle milizie partigiane per portare messaggi o documenti e per accompagnare dirigenti e responsabili militari. Sfugge per poco alle rappresaglie tedesche, come parte della 144esmi Brigata Garibaldi.</p>
<h2>Teresa dopo la guerra: moglie, madre, insegnante e scrittrice</h2>
<figure id="attachment_140443" aria-describedby="caption-attachment-140443" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-140443" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Teresa-Vergalli-Twitter.jpg" alt="Teresa Vergalli (Twitter)" width="1200" height="700" /><figcaption id="caption-attachment-140443" class="wp-caption-text">Teresa Vergalli (Twitter)</figcaption></figure>
<p>Dopo la Liberazione, completa gli studi ma non abbandona l&#8217;impegno civile e la lotta politica. Farà parte dell&#8217;<strong>Unione Donne Italiane</strong> e del <strong>Fronte della Gioventù Comunista</strong>, dove conoscerà Claudio Truffi, l&#8217;uomo che sposerà nel 1948. Da lui avrà due figli, Alberto (1954) e Corrado (1957).</p>
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<p>Dopo una carriera nel Ministero della Pubblica Istruzione a Roma, nel 1975 si impegna nell&#8217;insegnamento, promuovendo metodi didattici innovativi che prevedono<strong> immersività artistica e culturale</strong>, soprattutto nella zona di Cinecittà. Si dedica anche al giornalismo e alla scrittura: scrive insieme ad Ermanno Detti e Mario Di Rienzo <em>Il giornalino scolastico in Italia. </em>E rievoca l&#8217;asprezza e le avversità della sua esperienza nel conflitto mondiale in <em>Storie di una staffetta partigiana</em>, uscito nel 2004.</p>
<p>A <em>Oggi è un altro giorno</em> ricorderà uno dei momenti più drammatici della sua vita &#8220;partigiana&#8221;. La cattura e le indicibili e barbare torture subite dalla sua amica e compagna <strong>Mimma Del Rio</strong>, che nonostante tutto non tradì mai la causa partigiana. Grazie all&#8217;altruismo e all&#8217;impegno di Teresa, Mimma ha ricevuto la medaglia d&#8217;oro al merito civile nel 2021, postuma. Una storia di alta levatura civile e morale, da condividere con tutti.
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