Vaccino, donna muore dopo Pfizer, la Procura indaga

La morte della 53enne del biellese è balzata alla cronaca dopo che si è scoperto che la donna aveva fatto il vaccino Pfizer sei giorni prima. Adesso ci sono le indagini in corso. 

Vaccino Pfizer (AdobeStock)
Vaccino Pfizer (AdobeStock)

Isabella Stabile, così si chiamava la donna che improvvisamente si è spenta a 53 anni a Strona, un piccolo comune nel biellese di circa mille abitanti. Il decesso è avvenuto nella giornata di ieri, domenica 13 giugno, esattamente sei giorni dopo che la donna aveva ricevuto la prima dose del vaccino anti-covid Pfizer.

La morte della donna rientra in uno di quei casi sospetti di morti over 50, dove la Procura interviene d’ufficio facendo partire le indagini del caso. Infatti, in questi mesi siamo stati testimoni di diversi decessi in cui si è puntato immediatamente il dito contro il vaccino in questione.

Tuttavia, dopo gli allarmismi e gli approfondimenti delle autorità competenti, si è scoperto in tutti i casi che le morti “sospette” non erano altro che dovute a conseguenze naturali e non causate dalla somministrazione vaccinale, che sia Pfizer, AstraZeneca, Moderna o Johnson&Johnson.

Donna morta dopo vaccino Pfizer

Isabella Stabile è morta sei giorni dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer. A costatare il decesso è stato il medico legale, come di routine, che ha sollevato immediatamente la questione. Inoltre ha segnalato il caso alla Procura di Biella competente che ha aperto immediatamente il un’indagine a riguardo.

Le autorità hanno spiegato immediatamente che si tratta di “un atto dovuto”, fondamentale per poter disporre e consentire l’autopsia del corpo. Questa tecnica, infatti, è necessaria per capire se c’è stata una correlazione tra la somministrazione del vaccino Pfizer e la morte della donna. Inoltre la 53enne, stando alle prime dichiarazioni, pare non avesse delle patologie pregresse.

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Isabella Stabile è la quarta persone nel biellese deceduta dopo aver assunto il vaccino. Prima di lei ci sono stati il 57enne Sandro Tognatti, il 71enne Alberto Gazioli ed infine il 61enne Alberto Bozzalli Cassolo. La morte dei tre si è rivelata totalmente estranea alla somministrazione del vaccino e le indagini si sono chiuse.