Tempesta di fulmini provoca devastazione e morti, il drammatico bilancio

Una devastante tempesta di fulmini ha provocato danni ingenti e morti in India. Ecco perché si tratta di un fenomeno che dovrebbe preoccuparci.

empesta di Fulmini (Adobestock)
empesta di Fulmini (Adobestock)

Nell’India sud-orientale è la stagione umida (giugno-settembre), caratterizzata dai monsoni che portano una maggiore intensità e incidenza dei fenomeni atmosferici legati alle piogge. Questa regione del pianeta è purtroppo costantemente martoriata da catastrofi naturali simili, specie in questo periodo. Eppure, la cronaca di queste ore rimane eccezionale.

Tra il 7 e l’8 giugno, una tempesta di fulmini impetuosa si è abbattuta sul Bengala Occidentale. Il fenomeno ha ucciso 27 persone che lavoravano nei campi. Sono state ferite altre 8 persone, passeggeri di un volo Mumbai-Calcutta che è stato investito dalle turbolenze.

Javed Ahmed Khan, responsabile della gestione delle emergenze e dei disastri naturali del Bengala indiano, ha sottolineato che si è trattato di un evento dall’impatto devastante, anche nel contesto di una regione abituata a questo genere di calamità.

Tempesta di fulmini, un fenomeno preoccupante

L’incidenza sempre maggiore di calamità naturali distruttive, in ogni regione del pianeta, dovrebbe suscitare preoccupazione o allarme riguardo all’incidenza dei cambiamenti climatici? Se questa domanda merita indiscutibilmente una risposta affermativa, per le tempeste di fulmini il discorso è più complesso.

Secondo molti studi accreditati (come quello di Geophysical Research Letters), l’aumento dell’incidenza dei fulmini nella regione del polo nord registrato negli ultimi dieci anni va di pari passo con l’innalzamento delle temperature medie a livello globale.

Ma il fenomeno divide gli scienziati. Secondo parte del mondo scientifico, sono necessari altri studi per spiegare la correlazione tra tempeste artiche e temperature.

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Quello che è certo è che il cambiamento climatico colpisce con maggiore violenza soprattutto le zone più fragili del pianeta, come l’India, l’Africa e il Sud-Est Asiatico. Se è risaputo che piove sempre sul bagnato, contrariamente alla vulgata popolare i fulmini cadono più volte anche nello stesso luogo.