<p><strong>Christian De Sica, figlio d&#8217;arte dell&#8217;illustre regista neorealista, non ha sempre avuto una vita agiata. I momenti difficili non sono mancati.</strong></p>
<figure id="attachment_137607" aria-describedby="caption-attachment-137607" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-137607 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Christian-De-Sica-GettyImages.jpg" alt="Christian De Sica (GettyImages)" width="1100" height="826" /><figcaption id="caption-attachment-137607" class="wp-caption-text">Christian De Sica (GettyImages)</figcaption></figure>
<p><strong>Christian De Sica</strong>, totem indiscusso della comicità italiana, si racconterà a <em>Da noi&#8230;a ruota libera</em>, in onda questo pomeriggio su Rai da <strong>Francesca Fialdini</strong>. L&#8217;appuntamento televisivo sarà occasione per ripercorrere la sua vita privata, a cominciare da più prossimi affetti familiari.</p>
<p>In particolare, il rapporto con il padre è stato segnato da una certa incomprensione, dettata da contingenze materiali successive alla sua morte. Seppure l&#8217;affetto tra il regista neorealista di fama internazionale <strong>Vittorio De Sica </strong>e suo figlio non sia mai mancato, Christian non ha mai cessato di biasimarlo. Per questo motivo.</p>
<h2>Christian De Sica, i debiti, la fuga e i cinepanettoni</h2>
<p><em>«Papà mi lasciò alla fame, ma poi i cinepanettoni mi hanno dato da mangiare»</em>. Con queste parole Christian aveva raccontato al <em>Fatto Quotidiano</em> la parabola del suo percorso professionale. Una vita da punk, si potrebbe dire, segnata da ristrettezze economiche che non tutti conoscono.</p>
<p>Papà Vittorio, scomparso nel 1974 quando Christian era poco più che ventenne, aveva lasciato la sua famiglia in <strong>miseria</strong>, soffocata dai <strong>debiti</strong>. A complicare ulteriormente le cose, la fuga da casa, con la giovane fidanzata Silvia, sorella di <strong>Carlo Verdone</strong>. Una relazione, quella tra De Sica e la ragazza di ben sette anni più giovane, avversata inappellabilmente e con tutta la veemenza possibile dal padre di lei.</p>
<p>A proposito di genitori. Altro che figlio di papà.</p>
<p>«Mio padre? <em>Leggenda un corno! Io e Silvia mia moglie abbiamo proprio sentito i crampi allo stomaco</em>», si era lasciato scappare l&#8217;attore. Dalle dettagliate dichiarazioni, si evince che la coppia <strong>saltava molto spesso i pasti</strong> ed era costretta ad arrangiarsi come poteva. A volte, si digiunava per giorni interi. Per Christian, che aveva vissuto parte della sua vita in condizioni agiate e scandita da ritmi rilassati e convivialità, si trattava di un cambiamento copernicano.</p>
<p>La fame e la vita scapestrata dureranno fino a quando De Sica Junior si sarebbe reinventato. Nel 1984, con il successo strabiliante al botteghino di <em>Vacanze di Natale</em>, primo di una lunga serie, le cose cambieranno per sempre.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2020/12/06/christian-de-sica-debiti/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Christian De Sica, debiti prima della rivalsa: “Per me era il digiuno”</strong></a></p>
<p>Con i <strong>cinepanettoni</strong>, finalmente, la &#8220;Dolce Vita&#8221; (per dirla con le parole di un altro eccezionaleregista italiano) è potuta ricominciare.</p>