<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad1" id="quads-ad1" style="float:none;margin:3px;">
<div class="nm-ad" id="chenews_SKIN" data-slot="ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_SKIN" data-mp="NW_SKIN" data-dm="1x1" style="text-align: center;" ></div> 
<div class="nm-ad" id="chenews_A" data-slot="ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_A" data-mp="NW_ARTICLE" data-dm="300x250,336x280" style="text-align: center;" ></div>
</div>
<p><strong>Il 4 giugno 1994 ci lasciava Massimo Troisi, uno degli attori più irriverenti e talentuosi del nostro panorama cinematografico. La sua morte arrivò esattamente dodici ore dopo aver finito di girare &#8220;Il Postino&#8221;. </strong></p>
<figure id="attachment_137287" aria-describedby="caption-attachment-137287" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-137287 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Massimo-Troisi-Getty-Images.jpg" alt="Massimo Troisi (Getty Images)" width="1280" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-137287" class="wp-caption-text">Massimo Troisi (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Era uno dei più grandi attori del cinema mondiale, uno di quelli a cui si fa fatica a non volergli bene. L&#8217;estro, la genialità, l&#8217;intelligenza, quel pizzico di follia e la completa dedizione al lavoro, queste sono le caratteristiche che hanno reso <strong>Massimo Troisi un gigante tra i giganti</strong>.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad7" id="quads-ad7" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="chenews.it.web365" data-widget="1717928" data-container="M1005877ScriptRootC1717928" data-block-on-consent="_till_responded"> 
 </amp-embed>
</div>

<p>La sua <strong>morte</strong> è arrivata dodici ore dopo aver girato uno dei più grandi capolavori della settima arte: <strong>&#8220;Il Postino&#8221;</strong>. E&#8217; come se il destino avesse aspettato affinché l&#8217;attore partenopeo ci regalasse uno dei film migliori che potessimo vedere.</p>
<h2>Chi era Massimo Troisi: età e biografia</h2>
<ul>
<li><strong>Nome</strong>: Massimo Troisi</li>
<li><strong>Data di nascita</strong>: 19 febbraio 1953</li>
<li><strong>Data di morte</strong>: 4 giugno 1994</li>
<li><strong>Eta</strong>: 41 anni</li>
<li><strong>Segno zodiacale</strong>: Acquario</li>
<li><strong>Luogo di nascita</strong>: San Giorgio a Cremano</li>
<li><strong>Luogo di morte</strong>: Ostia, Roma</li>
<li><strong>Professione</strong>: attore, sceneggiatore, regista, cabarettista</li>
</ul>
<p>Nato a San Giorgio a Cremano il <strong>19 febbraio 1953</strong>, sotto il segno dell&#8217;Acquario, <strong>Massimo Troisi</strong> è morto nella casa della sorella ad Ostia, il <strong>4 giugno 1994</strong>. Era un attore di grandissimo talento, sicuramente uno dei migliori nel nostro panorama cinematografico e teatrale. Capace di modellare ogni personaggio alla propria personalità, sorprendendo pubblico e critico ogni volta che usciva in scena.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad4" id="quads-ad4" style="float:none;margin:3px;">
<amp-ad width=300 height=1 type="teads" data-pid="116954" layout="responsive"> 
</amp-ad>
</div>

<p>Per tutti era &#8220;Il comico dei sentimenti&#8221;, un attore brillante e irrefrenabile. Cresce in una famiglia numerosa, abita insieme ai genitori e ai suoi cinque fratelli. Con loro ci sono anche due nonni e gli zii, con i rispettivi cinque figli. Una somma di <strong>17 persone sotto lo stesso tetto</strong>, che lo hanno sempre tenuto con i piedi per terra, anche quando il successo ha bussato alla sua porta.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad6" id="quads-ad6" style="float:none;margin:3px;">

</div>

<h2>La carriera: dal teatro al cinema</h2>
<figure id="attachment_137289" aria-describedby="caption-attachment-137289" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-137289 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Massimo-Troisi-e-Roberto-Benigni-Getty-Images.jpg" alt="Massimo Troisi e Roberto Benigni (Getty Images)" width="1280" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-137289" class="wp-caption-text">Massimo Troisi e Roberto Benigni (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Il suo amore per la recitazione si fa strada fin da quando era poco più che adolescente. Infatti, parte subito dal <strong>teatro</strong>, entrando nel gruppo <strong>&#8220;I Saraceni&#8221;</strong> insieme a Enzo Decaro, Lello Arena, Valeria Pezza e Nico Mucci. Ma è nel 1977 che nasce <strong>&#8220;La Smorfia&#8221;</strong>, l&#8217;iconico trio: <strong>Troisi, Decaro, Arena </strong>che dal teatro napoletano arriveranno al grande successo in televisione.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad2" id="quads-ad2" style="float:none;margin:3px;">
<div style="text-align: center;"> 
<amp-ad width=336 height=280 
 type="doubleclick" 
 data-slot="/42047600/ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_B_AMP" 
rtc-config='{"vendors": { "aps": {"PUB_ID": "600", "PUB_UUID": "58f9cfb0-4202-41cf-9f10-9328804dc639","PARAMS":{"amp":"1"}}, "criteo": {"NETWORK_ID": 6987} }}' 
 data-multi-size="300x250"> 
</amp-ad> 
</div>
</div>

<p>Ma è nel 1981 che parte la sua carriera nel mondo del <strong>cinema</strong>. Un&#8217;avventura che lo porterà a creare i più grandi film della nostra storia, conquistando pubblico e critica. Parliamo di <strong>&#8220;Ricomincio da tre&#8221;</strong>, nel quale è regista e protagonista; <strong>&#8220;Non ci resta che piangere&#8221;</strong>, del 1984 accanto a Roberto Benigni; <strong>&#8220;Le vie del Signore sono finite&#8221;</strong>, dove torna dietro la macchina da presa.</p>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad5" id="quads-ad5" style="float:none;margin:3px;">
<div style="text-align: center;"> 
<amp-ad width=336 height=280 
 type="doubleclick" 
 data-slot="/42047600/ca-pub-4894676716775870-tag/chenews_C_AMP" 
rtc-config='{"vendors": { "aps": {"PUB_ID": "600", "PUB_UUID": "58f9cfb0-4202-41cf-9f10-9328804dc639","PARAMS":{"amp":"1"}}, "criteo": {"NETWORK_ID": 6987} }}' 
 data-multi-size="300x250"> 
</amp-ad> 
</div>
</div>

<p>Poi la collaborazione con <strong>Ettore Scola</strong> che lo vedono protagonista in tre pellicole (&#8220;Splendor&#8221;, &#8220;Che ora è&#8221;, &#8220;Il viaggio di Capitan Fracassa&#8221;). Nel 1991 è di nuovo sceneggiatore, regista e protagonista in <strong>&#8220;Pensavo fosse Amore&#8230; invece era un calesse&#8221;. </strong>La sua ultima opera è del 1994, <strong>&#8220;Il Postino&#8221;</strong>, film che ha amato più di tutto, lo porta persino ad Hollywood, conquistando la nomination agli Oscar.</p>
<h2>Massimo Troisi: vita privata e compagna</h2>
<p>A Massimo Troisi sono state attribuite diverse relazioni sentimentali: <strong>Anna Pavignano, Jo Champa</strong> e <strong>Clarissa Burt</strong> sono le donne del suo passato, prima che incontrasse <strong>Nathalie Caldinazzo</strong>. Con l&#8217;attrice e showgirl italiana, Massimo ha condiviso gli ultimi due anni della sua vita, fino alla sua morte.</p>
<p>I due si sono conosciuti in un bar, all&#8217;epoca lui aveva 39 anni e lei 24 anni. Grazie ad alcuni amici in comune Massimo riuscì a trovare il numero di telefono e contattarla, da quel momento non si sono più separati e la morte di Troisi è ancora una brutta pagina nella vita di Nathalie.</p>
<h2>La malattia e la morte</h2>
<figure id="attachment_137288" aria-describedby="caption-attachment-137288" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-137288 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/06/Massimo-Troisi-e-Nathalie-Caldonazzo-Google-Images.jpg" alt="Massimo Troisi e Nathalie Caldonazzo (Google Images)" width="1280" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-137288" class="wp-caption-text">Massimo Troisi e Nathalie Caldonazzo (Google Images)</figcaption></figure>
<p>Solamente <strong>dodici ore dopo aver finito di girare &#8220;Il Postino&#8221;</strong>, Massimo Troisi si spegneva nella casa della sorella Annamaria, ad Ostia. La causa della morte è stata un <strong>arresto cardiaco</strong>, dovuto ad una conseguenza della <strong>febbre reumatica</strong> di cui soffriva fin da bambino, che è una degenerazione della valvola mitrale, un&#8217;infiammazione che coinvolge il cuore, le articolazioni ed il sistema nervoso.</p>
<p>Quando era un ragazzino, i genitori lo portano ad Houtson, negli Stati Uniti, dove subisce un intervento al cuore, ma quel problema è persistente. Allora, proprio durante la lavorazione de &#8220;Il Postino&#8221;, Troisi vola di nuovo in America, in quello stesso ospedale, accompagnato da Nathalie Caldonazzo. I medici gli dicono che deve <strong>operarsi d&#8217;urgenza</strong>, le condizioni si sono aggravate anche in seguito ad un infarto avuto poco tempo prima.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2020/06/16/lello-arena-chi-e/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Lello Arena, chi è? Età, altezza, carriera e vita privata</strong></a></p>
<p>Il cuore di Massimo non ce la fa più e ha bisogno di un <strong>trapianto</strong>, ma Troisi decide che vuole concludere il film con il suo cuore e venne rimpiazzato più volte da una controfigura nelle scene per lui troppo faticose da affrontare. Quell&#8217;operazione non la farà mai, ma in compenso ci ha regalato l&#8217;ultimo grande <strong>testamento artistico.</strong>
<!-- WP QUADS Content Ad Plugin v. 3.0.2 -->
<div class="quads-location quads-ad3" id="quads-ad3" style="float:none;margin:3px;">
<amp-embed width="600" height="600" layout="responsive" type="mgid" data-publisher="chenews.it" data-widget="1619187" data-container="M959048ScriptRootC1619187" data-block-on-consent="_till_responded"> 
</amp-embed>
</div>