Muore Henrik Enderlein, l’economista tedesco amico dell’Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:53

Henrik Enderlein si è spento. Perdiamo uno degli intellettuali europei più prestigiosi in materia di economia e non solo.

Henrik Enderlein (Google Images)
Henrik Enderlein (Google Images)

Lo scorso venerdì 28 maggio si è spento a Berlino Henrik Enderlein. Non ha più resistito, dopo tre anni di dura battaglia contro un tumore maligno. Aveva solo 46 anni.

Si trattava di uno degli economisti, pensatori e professori più colti e rispettati del continente europeo. Tedesco, ma amico dell’Italia, della Francia, e dell’Europa tutta.

Henrik Enderlein, un gigante europeo

Enderlein era convinto che il progetto politico dell’Unione Europea potesse avanzare solo con l’intesa dei suoi paesi membri. Per questo motivi viene riconosciuto come uno dei principali “costruttori di ponti”, all’interno di un contesto europeo sempre attraversato da attriti e incomprensioni, soprattutto in politica economica.

I suoi contributi e la sua visione hanno plasmato le istituzioni europee, anche se meno di quanto avrebbe desiderato. La sua capacità visionaria sarà espressa nei programmi su ambiente e IA promossi alla presidenza della Hertie School University. Professore, accademico e ricercatore stimato e apprezzato in Germania, aveva partecipato in prima persona alle prime fasi di costruzione della BCE e dell’Euro.

Vicino all’area socialdemocratica della politica tedesca ma ascoltato da tutte le parti politiche, va ricordato il suo contributo per la risoluzione della crisi dell’eurozona. Enderlein si pose come difensore e alfiere della moneta unica, quando l’uscita dall’Euro della Grecia era una minaccia concreta.

“Ognuno muore da solo”, rimarcava profeticamente su Der Spiegel all’inizio della pandemia da Covid-19, esortando i paesi dell’Unione e programmare risposte congiunte per sconfiggere il virus e le sue conseguenze. Il suo contributo, intellettuale a tutto tondo più che limitativamente relativo all’economia, sarà molto rimpianto. Anche dal nostro paese, per il quale aveva sempre nutriti stima e interesse.

A piangere Endelein, con un commosso tweet commemorativo, il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, con il quale intratteneva una feconda amicizia. Letta era Presidente dell’Istituto Jacques Delors con sede a Parigi, mentre Enderlein guidava la sezione fondata da egli stesso a Berlino.

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Gli ideali di unità e fratellanza europea di Henrik Enderlein saranno portati avanti con la stessa forza, per un’Europa diversa? “Non ci fermeremo“. Ha voluto salutarlo così l’ex premier italiano.