<p><strong>La Gran Bretagna, dopo la Brexit, sta usando metodi poco ortodossi nei confronti degli europei e specialmente nei confronti degli italiani.</strong></p>
<figure id="attachment_134874" aria-describedby="caption-attachment-134874" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-134874 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/05/Gran-Bretagna-AdobeStock.jpg" alt="Gran Bretagna (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-134874" class="wp-caption-text">Gran Bretagna (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Con la Brexit, in <strong>Gran Bretagna</strong> si è avuto un forte scossone. La decisione del popolo inglese ha fatto cambiare alcune carte in tavola sia sotto il profilo economico che quello di regolamentazione.</p>
<p>Il <strong>caso</strong> è abbastanza emblematico. Riguarderebbe tanti europei, moltissimi dei quali italiani, cacciati in malo modo dal territorio inglese. Le <strong>leggi britanniche</strong>, però, dovrebbero accettare chi arriva per sostenere un colloquio di lavoro. Anche senza che il soggetto sia in possesso del visto se il datore di lavoro ha espressamente richiesto ciò.</p>
<p>La detenzione si muove tra l&#8217;attesa nelle stanze degli aeroporti e <strong>Yarl&#8217;s Wood</strong> nel Bedfordshire. Si procede a tutte le verifiche del caso per poi espellere i viaggiatori di turno.</p>
<h2>Gran Bretagna: l&#8217;esperienze dirette e la polemica Italia &#8211; Inghilterra</h2>
<p>Le esperienze divulgate lasciano senza parole sul <strong>modus operandi inglese</strong>. Le testimonianze parlano di vera e propria detenzione per soggetti considerati come <strong>immigrati clandestini</strong>. Questi sono successivamente portati nel <strong>carcere di Heathrow</strong>, con tutti gli oggetti personali che vengono sequestrati. Casi che stanno diventando sempre più frequenti.</p>
<p>Intanto in Europa ribolle la polemica sui metodi utilizzati dai britannici. <strong>Otto eurodeputati</strong> hanno scritto al presidente della Commissione Europea,<strong> Ursula Van der Leyen</strong>. Questi sono fortemente preoccupati da tutte le testimonianze. Così hanno richiesto un intervento urgente per risolvere la situazione.</p>
<p><a href="https://www.chenews.it/2021/04/28/enrico-viii-inghilterra-curiosita-re-tudor/"><span style="color: #ff0000;"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Enrico VIII d’Inghilterra, le curiosità del “re dei re” e la fine dei Tudor</strong></span></a></p>
<p>Il portavoce del primo ministro inglese Boris Johnson ha cercato di smorzare i toni con le classiche smentite di rito. Sembrano smentite di facciata dato che anche il ministro bulgaro in Gran Bretagna, <strong>Marin Raykov </strong>ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini bulgari trattati nello stesso modo. Per quanto riguarda l&#8217;Italia, il sottosegretario degli Esteri segue la vicenda da vicino. Pronto per un <strong>incontro imminente</strong> a Roma alla Farnesina con l&#8217;Ambasciatrice del Regno Unito.</p>