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<p><strong>Amazon è corso ai ripari contro alcuni marchi che stavano agendo in maniera truffaldina. I loro prodotti non sono disponibili.</strong></p>
<figure id="attachment_134666" aria-describedby="caption-attachment-134666" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-134666 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/05/Amazon-AdobeStock.jpg" alt="Amazon (AdobeStock)" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-134666" class="wp-caption-text">Amazon (AdobeStock)</figcaption></figure>
<p>Quando c&#8217;è da comprare qualcosa online si pensa subito ad <strong>Amazon</strong>. La società ha, però, recentemente avuto a che fare con qualche problema. Sembrerebbe che alcuni marchi operassero non proprio in maniera chiara e pulita.</p>
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<p><strong>Amazon</strong>, probabilmente, venendo a conoscenza della questione ha deciso di bandire, non sappiamo se momentaneamente, alcuni <strong>brand</strong>. Sicuramente è un duro colpo perché così potrebbe venire meno la fiducia del cliente dato che le recensioni fanno buona parte della decisione su un prodotto specifico.</p>
<p>Il punto centrale della questione riguarda le recensioni che sono davvero importanti quando si valuta un prodotto. Proprio queste, seguendo gli esperti di sicurezza informatica <strong>SafetyDetectives</strong>, sembrerebbero non essere proprio spontanee.</p>
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<h2>Amazon: le recensioni truffaldine e i brand banditi</h2>
<p>Tutto parte dal primo marzo, quando <strong>SafetyDetectives</strong> ha scoperto un server, situato in <strong>Cina</strong>, a cui si poteva accedere senza password. Al suo interno c&#8217;erano quasi 200 mila messaggi ma dopo poco è diventato inaccessibile. La società ha scoperto che si era in presenza di un mercato di recensioni e avveniva attraverso un metodo semplicissimo.</p>
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<p>I <strong>compratori</strong>, una volta acquistato il prodotto, mandavano il link al venditore con la recensione scritta. Una volta valutata la veridicità della recensione, rimborsavano il cliente tramite PayPal e gli lasciavano il prodotto come una sorta di ringraziamento. L&#8217;accordo tra le due parti era di fare una recensione credibile e aspettare qualche giorno per non far sorgere sospetti.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.chenews.it/2021/05/10/telecamere-spia-cina-creando-database-nostri-dati/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Telecamere spia: “la Cina sta creando un database con tutti i nostri dati</strong></a>”</span></p>
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<p>I brand coinvolti dalle recensioni oscure sono: <strong>Aukey</strong> e <strong>Mpow</strong>. Noti per avere un rapporto qualità-prezzo interessante. Tra i vari prodotti si segnalano auricolari, powerbank e altro ancora. Vedremo se la scelta di Amazon sarà definitiva e se veramente questi brand hanno operato in maniera poco limpida. Al momento i due marchi non hanno voluto rilasciare nessuna dichiarazione.
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