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<p><strong>L&#8217;omicidio Vannini torna a far parlare di sé. Finalmente infatti è arrivata la sentenza della Cassazione sulla famiglia Ciontoli.</strong></p>
<figure id="attachment_134015" aria-describedby="caption-attachment-134015" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-134015" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/05/Omicidio-Vannini-Google-Images-650x433.jpg" alt="Omicidio Vannini (Google Images)" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-134015" class="wp-caption-text">Omicidio Vannini (Google Images)</figcaption></figure>
<p>Finalmente è arrivata la sentenza dell&#8217;omicidio <strong>Vannini</strong>. Il 19enne di Cerveteri fu ucciso tra il 17 e il 18 maggio del 2015 mentre si trovava a casa della fidanzata a Ladispoli. Rabbia da parte dei genitori della vittima nei confronti della famiglia della fidanzata del loro figlio scomparso.</p>
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<p>I fatti sono tristemente ormai noti a tutta Italia. La sera del 17 maggio 2015 Marco Vannini si trova a casa della fidanzata per una cena. A quel punto il padre della ragazza, <strong>Antonio Ciontoli</strong>, gli mostra due pistole e parte un colpo che lo ferisce in un punto apparentemente non vitale. Chiama l&#8217;ambulanza solo 20 minuti dopo l&#8217;accaduto e al telefono inventa menzogne per non mettersi in cattiva luce.</p>
<h2>La terribile telefonata dell&#8217;omicidio Vannini</h2>
<p>Durante la telefonata al 118, infatti, <strong>Antonio Ciontoli</strong> riferisce che <strong>Marco Vannini</strong> è caduto nella vasca bucandosi con un pettine. In sottofondo però si sentono le urla di dolore del ragazzo che ha un polmone perforato. La corsa in ospedale è vana e il giovane muore 110 minuti dopo il colpo subito.</p>
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<p>I tecnici hanno isolato la telefonata dove si sente il povero Marco urlante: &#8220;Ti prego basta mi fa male, Marti portamelo&#8221;. Proprio questo dettaglio ha definitivamente incriminato la famiglia <strong>Ciontoli</strong>. In primo grado il padre è stato condannato a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale. La moglie e le due figlie, compresa la fidanzata di <strong>Vannini</strong> sono state invece condannate a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario anomalo.</p>
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<p><a href="https://www.chenews.it/2020/09/30/marina-conte-marco-vannini/"><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; Caso Vannini, la mamma: “sento il profumo di Marco, Ciontoli chieda perdono a se stesso”</strong></a></p>
<h2>La sentenza definitiva</h2>
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<p>La Cassazione ha confermato le condanne a 14 anni per <strong>Antonio Ciontoli</strong>, e a 9 anni e 4 mesi per la moglie <strong>Maria Pezzillo</strong> e i figli <strong>Martina e Federico. </strong>Terminato l&#8217;ultimo grado con la decisione della Cassazione, la pena per la famiglia diventa definitiva. Confermata dunque la sentenza d&#8217;appello bis, del 30 settembre scorso. Per la cronaca, alla lettura della sentenza parenti e amici dei Vannini, fuori dall&#8217;aula hanno applaudito la sentenza con urla di gioia. <em>&#8220;Sono contento che finalmente sia stata fatta giustizia per Marco</em> &#8211; ha detto il padre di Marco Vannini, Valerio &#8211; <em>Gli avevamo promesso un mazzo di fiori se fosse stata fatta giustizia e domani è la prima cosa che farò&#8221;</em>. <em>&#8220;Ci siamo battuti per 6 anni, la paura c&#8217;è sempre ma ci abbiamo creduto fino alla fine. Ora giustizia è fatta&#8221;</em>, ha aggiunto la madre di Marco, Marina.</p>
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