Alex Zanardi: le commoventi parole del figlio Niccolò

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:47

L’incidente. La dura battaglia per la vita. Il recupero. Zanardi sta compiendo piccoli passi verso la guarigione, secondo il figlio Niccolò.

Zanardi - condizioni di salute (Google immagini)
Zanardi – condizioni di salute (Google immagini)

«Si tratta di piccoli passi di un percorso che sappiamo lungo: ci vorrà molto tempo». Sono queste le parole del figlio di Alex Zanardi, Niccolò, rivelate nell’intervista a La Repubblica. Commosso, il giovane sta assistendo ai miglioramenti del padre che giorno dopo giorno si fanno più significativi.

Niccolò, con la moglie di Alex, Daniela, sono stati ininterrottamente al suo fianco fin dal tragico incidente di ormai dieci mesi fa. Allora le speranze erano coltivate con la stessa determinazione, ma erano anche più flebili da un punto di vista della prognosi medica.

La forza della sua famiglia, è anche la sua: lo sportivo, resiliente da prima che la parola resilienza divenisse così popolare, è un leone che ha già vinto molte battaglie per la vita.

Zanardi, il resiliente

Nel giugno 2020, un rovinoso incidente sulla sua handbike ne aveva messo a repentaglio la vita, per l’ennesima volta. Tutti sono a conoscenza dell’altro incidente in Formula CART di venti anni fa, che gli era costato l’amputazione dei due arti inferiori.

Allora, salvatosi da complicazioni potenzialmente mortali, era stato protagonista di una straordinaria ripresa che ne aveva fatto un mito dello sport, e un campione olimpico del paraciclismo.

Anche dopo questa nuova disgrazia si era temuto il peggio. Il coma, la terapia intensiva e molti interventi chirurgici delicati avevano tenuto l’Italia (e non solo) con il fiato sospeso. Poi i flebili ma costanti miglioramenti.

Già da alcuni mesi, Zanardi è cosciente e pare proseguire verso il miglioramento definitivo delle sue condizioni. Il figlio Niccolò si dice molto fiducioso.

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Le serissime conseguenze fisiche riportate, disegneranno comunque un cammino difficile, del quale per ora non si conosce una meta precisa. Quel cammino, però, è sempre stato percorso con determinazione e coraggio, dall’atleta e dai suoi cari. Ancora una volta, ne uscirà comunque vincitore.