Arriva l’assegno familiare, come fare per ottenerlo

Il Governo Draghi è pronto a varare il nuovo assegno familiare. Naturalmente il provvedimento seguirà alcune regole ben precise.

Famiglia - immagine di repertorio (Google Images)
Famiglia – immagine di repertorio (Google Images)

In questi mesi, tra ritardi e problemi di vario genere, il Governo ha messo a disposizione dei cittadini diversi aiuti. Spesso però le persone non sanno come accedere a questi contributi perdendosi tra scartoffie varie. A breve arriverà un nuovo bonus: l’assegno familiare. Il provvedimento sarà in vigore dal 1° luglio e darà la possibilità alle famiglie di ricevere 250 euro al mese. Nel caso di figli disabili, invece, ci sarà una maggiorazione.

L’idea è quella di offrire alle famiglie un sostegno economico. Se questo provvedimento aveva prima una certa utilità, con questa pandemia diventa praticamente necessario. Molte persone, infatti, sono rimaste senza lavoro e non riescono ad arrivare a fine mese pagando tutte le normali spese che vanno affrontate in una casa.

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Chi potrà ottenere l’assegno familiare

L’assegno familiare sarà riservato a tutte quelle famiglie che hanno almeno un figlio a carico sino ai 21 anni. Il valore massimo del bonus sarà di 250 euro essendo composto quest’ultimo da una parte fissa e una variabile. La componente variabile sarà legata al reddito complessivo del nucleo che ne fa richiesta.

Potranno usufruire dell’assegno familiare tutti i lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti. Inoltre il contributo sarà a disposizione anche delle mamme, dal 7° mese di gravidanza. Infine, dai 18 anni, una somma ridotta potrà essere ricevuta direttamente dal figlio se questi fosse: iscritto all’università, un tirocinante, iscritto a un corso professionale, facesse il servizio civile o fosse un lavoratore dal reddito basso.

Per rendere operativa questa norma manca solo la definitiva approvazione in Senato, che arriverà a breve vista la vasta maggioranza di cui dispone il Governo. Per ottenere il bonus si dovrà avere la cittadinanza italiana o essere cittadini con permesso di soggiorno europeo che risiedono e pagano le tasse in Italia.

Il contributo riceverà delle maggiorazioni per i figli successivi al 2°, per le madri under-21 e come dicevamo sopra, per i figli disabili (aumento tra il 30 e il 50%). Al momento non si conosce ancora l’iter da seguire per richiedere tale bonus, ma vi terremo aggiornati. Con molta probabilità vi saranno come sempre dei limiti di ISEE. Tali paletti non dovrebbero essere estremamente ferrei, tanto che l’Istat ha previsto che tale provvedimento riguarderà circa 11 milioni di famiglie in Italia.