Truffa, il call center che vi ripulisce il conto corrente

Una nuova truffa arriva a terrorizzare gli utenti italiani. Basta una telefonata e il vostro conto verrà completamente svuotato.

Truffa del call center - immagini di repertorio (Google Images)
Truffa del call center – immagini di repertorio (Google Images)

Cambia il mondo, si evolvono le tecnologie e si modificano anche le modalità di fare una truffa. Proprio per questo vi invitiamo a tenere gli occhi sempre bene aperti per evitare spiacevoli sorprese. Naturalmente, a causa del covid, milioni d famiglie sono costrette a restare in casa e quindi i furbetti hanno deciso di truffarli “a domicilio”.

In particolare vi consigliamo di fare molta attenzione alle vostre e-mail e di non cliccare mai sui link che vi vengono inviati. Cosa più importante: mai condividere i propri dati personali o gli estremi del conto corrente. Qualora riceviate una comunicazione della vostra banca che vi sembra sospetta, contattatela immediatamente per chiedere spiegazione.

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Una truffa spalmata in più telefonate

Molte volte le banche sono ben felici di ricevere queste segnalazioni così da poter prendere provvedimenti. In particolare controllate l’email del mittente: troverete sempre qualcosa di strano. Inoltre questi messaggi farlocchi cominciano quasi tutti con “Gentile cliente”, cosa anomala visto che il vostro istituto bancario conosce il vostro nome.

Ad una coppia, recentemente, è capitato davvero qualcosa di incredibile. Secondo quanto riportato da Il Giorno, infatti, uno dei due avrebbe ricevuto una telefonata da un finto call center con prefisso 06 di Roma. L’interlocutore, presentatosi come un operatore di Intesa Sanpaolo ha chiesto alla coppia di collegarsi al sito ed inserire i loro dati però un non meglio precisato aggiornamento.

Il truffatore ha poi chiesto alla vittima di compilare un form con alcuni codici che lui sapientemente inviava via sms. Inoltre ha anche spinto il truffato a disinstallare e installare nuovamente l’app della banca. Come se non bastasse infine ha richiamato la coppia qualche giorno dopo chiedendogli di accedere ad un link, a suo dire, per reimpostare il limite di prelievo.

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Pochi giorni dopo la truffa era servita. La coppia, infatti, si è accorta della mancanza di 2mila euro dal proprio conto corrente. I due si sono subito rivolti al loro istituto bancario che gli ha spiegato che si trattava di una truffa. La banca però ha anche rifiutato alcun tipo di rimborso non sentendosi responsabile dell’accaduto.