Una crisi irresponsabile: ne siamo sicuri? Tutte le ragioni della caduta

Abbiamo sentito parlare di una crisi irresponsabile, e dello sciagurato gesto di Matteo Renzi. Siamo davvero sicuri che la crisi sia stato un gesto di mancanza di rispetto verso il paese? 

Conte Mattarella
Conte Mattarella (Facebook)

L’operato del Conte II passato alla lente di ingrandimento. In questi giorni molti non capiscono perchè avviare una crisi in piena pandemia. E’ questa la litania a cui siamo stati condannati nelle scorse settimane. A dire il vero di motivi ne abbiamo avuti molti, moltissimi anzi. Le ragioni della crisi si trovano nell’operato tecnico, e non politico di questo esecutivo.

Andiamo a ritroso, consapevoli di dimenticare certo qualche passaggio. Ieri il giornalista Lorenzo Tosa, analista politico di Next Quotidiano scriveva in un post di analisi su Facebook che oggi l’Italia discute di politica con 500 vittime al giorno, un piano vaccinale da gestire, l’economia da far ripartire, i 210 miliardi del Recovery Fund da amministrare. Numeri certamente giusti che però andrebbero arricchiti. Infatti, se pensiamo che 500 vittime al giorno ci sono, è altresì giusto sottolineare che l’Italia è il paese che ha iniziato prima con il lockdown. Ce ne siamo più volte vantati. E le scuole sono chiuse da più tempo, anche questo è stato ampiamente detto. Nulla è mai stato riaperto, il paese è in lockdown dallo scorso marzo ad eccezione dei due mesi estivi. E nonostante tutto trionfiamo nella triste classifica della mortalità.

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Una crisi irresponsabile: ne siamo sicuri? Tutte le ragioni della caduta: dal Recovery ai licenziamenti

E rimanendo su quanto scritto da Lorenzo Tosa, proviamo a rispondere punto per punto. Si è parlato lungamente di quello che dovrà essere il piano vaccinale. Un piano vaccinale da gestire, ancora, che sarebbe dovuto essere fatto almeno tre mesi fa. Siamo quasi a febbraio, a novembre abbiamo individuato il vaccin day perchè da ottobre sapevamo che sarebbero stati pronti dei vaccini. Come è successo che ad oggi non abbiamo nulla in mano? Se non proiezioni più o meno fantasiose sul quando avremo raggiunto l’immunità di gregge.
Si è parlato di economia da far ripartire, senza spiegare come e senza sentire una sola parola della Ministra Catalfo. Non sono questi quesiti dell’ultim’ora. Abbiamo investito gran parte dei capitali dello scostamento di bilancio per misure assistenzialistiche. Cosa produrrà utili e farà economia da domani? Tra tre mesi scade il blocco dei licenziamenti, e le Cig non sono ancora arrivate. E poi, per chiudere, ecco i 210 milioni del Recovery Fund. A nostra disposizione da aprile. Oggi siamo a gennaio dell’anno dopo. Quasi dodici mesi e siamo ancora ad una bozza da dover scrivere.
E’ davvero così irresponsabile questa crisi?

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