Caso Genovese, le parole del vicino di casa: “In ascensore ragazze in costume”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18

Emergono sempre più particolari circa le feste organizzate dall’imprenditore Genovese. Le dichiarazioni di un vicino di casa.

Sempre più dettagli vengono fuori circa le feste organizzate dall’imprenditore Alberto Genovese. A Milano nel suo attico con vista Duomo. Genovese ormai noto alle cronache per le accuse di violenza sessuale nei confronti di più ragazze. Ragazze invitate ai suoi party sfrenati a base di sesso e droga e coinvolti in giochi a luci rosse, spesso sotto l’effetto di droghe ed alcol, cosi come anticipato. L’imprenditore resta in carcere, ma sulle sue feste, emergono sempre più dettagli e riscontri.

In una intervista ad una emittente locale lombarda, ha parlato l’imprenditore Salvatore Varano, vicino di casa di Alberto Genovese, abitante nello stesso stabile dei party sfrenati. Quello che racconta Varano, da la cifra del livello di eccesso che poteva essere riscontrato alle feste organizzate da Genovese. Si parla di ragazze in costume incontrate in ascensore, o in ogni caso di ragazze bellissime che si incrociavano sempre tra i pianerottoli dello stabile milanese.

Caso Genovese, le parole del vicino di casa: “La situazione gli è sfuggita di mano”

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“Vedevo bellissime ragazze, ben vestite o addirittura in costume nell’ascensore – ha dichiarato l’imprenditore Salvatore Verano –  Erano accompagnate da macchine con autista, c’era un bel via vai ma siamo a Milano in piazza del Duomo. In quelle feste la situazione è degenerata – spiega Varano – forse per l’utilizzo di sostanze stupefacenti. È stato tutto filmato nella casa di Genovese, anche perché altrimenti una persona non può essere in carcere senza prove. Le lamentele c’erano ma non sono mai stato chiamato da nessuno per cercare di risolvere la situazione nemmeno dall’amministratore di condominio. Genovese era un imprenditore brillante, ma la situazione gli è sfuggita di mano”.