Il contagio non cala ma intanto è ufficialmente terminata la pazienza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:11

Nelle ultime ore abbiamo assistito a scene di vera e propria follia. La gente ormai, ha smesso di avere pazienza.

Terapia intensiva
Terapia intensiva (Facebook)

La gente ormai, ha smesso di avere pazienza, è più o meno ufficiale. La cronaca lo dimostra, quello che guardiamo in giro, quello che notiamo, quello che sentiamo dire, che ci raccontano, di questo o quell’altro evento. Non si è ancora ben capito se si tratta ormai di normalizzazione per i cittadini dell’emergenza o cos’altro. Certo è, che se di normalizzazione si tratta, la risposta arriva nel modo sbagliato. Forse anche troppo.

Nel nostro paese, cosi come nel resto del mondo, si è assistito ad una vera e propria rivoluzione in quelle che sono le abitudini di vita di tutti, iniziando dalle cose essenziali, il lavoro, a quelle che costituiscono il resto della vita, diciamo cosi. Ogni cosa è cambiata, dalla gestione degli affetti, alla possibilità di uscire a cena, una sera, di andare a teatro, o magar al cinema. La gente, molto probabilmente, oggi, non tollera più la privazione.

Bollettino dell’11 gennaio: tutti i numeri del contagio

I nuovi positivi sono 12.532 (con 92mila tamponi effettuati), i morti secondo il dato odierno sono 448

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Il contagio non cala ma intanto è ufficialmente terminata la pazienza: i fatti

La prova della pazienza ormai smarrita è intorno a noi, quotidianamente. Ovunque si legge di feste organizzate abusivamente in appartamenti o peggio ancora locali. Di assembramenti volontari in piazze o in punti strategici delle città. I ragazzi sono completamente allo sbando, non rispettano misure, non danno un limite al proprio modo di vivere in funzione dell’emergenza, nulla. Risse, incontri, balli, canti, come se nulla fosse.

Nel frattempo però, i numeri restano quelli. Non migliora la situazione generale, e speriamo che tutto questo disinteresse alla fine, non porti ad una situazione, ancora una volta, estrema e assolutamente negativa per tutti.