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<p><strong>Cinesi in flusso continuo, il via vai tra oriente ed occidente non si ferma. Lavorano in Italia, e nonostante tutto si contano pochi funerali all&#8217;anno. Come mai? </strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-119743" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/01/hqdefault-650x488.jpg" alt="" width="650" height="488" /></p>
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<p>In questi giorni il quotidiano Libero si è posto una domanda: ma i cinesi sono immortali? C&#8217;è chi sostiene che, presentandosi più o meno simili all&#8217;occhio dell&#8217;occidentale inesperto, gli abitanti della Cina in realtà siano immarcescibili, ricambino sempre, o che l&#8217;uno prenda il posto dell&#8217;altro appena deceduto, assumendone l&#8217;identità.</p>
<p>Effettivamente le domande su una popolazione così diversa dalla nostra si sprecano, ma soprattutto, quello che colpisce è la difficoltà di avere delle risposte.</p>
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<p>In tempi non sospetti anche lo scrittore Roberto Saviano si era espresso in materia. Nel primo capitolo del libro Gomorra, Saviano scrive: «Raccolti, l&#8217;uno sull&#8217;altro, in fila, stipati come aringhe in scatola. Erano i cinesi che non muoiono mai. Gli eterni che si passano i documenti l&#8217;uno con l&#8217;altro. Ecco dove erano finiti Erano lì. Ne cadevano a decine dal container, con il nome appuntato su un cartellino annodato a un laccetto intorno al collo».</p>
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<p>Una narrazione che se fatta da Saviano ha il sapore di giustezza, lontano anche da improbabili idee di partito. O peggio ancora di posizioni sociali.</p>
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<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/06/22/rita-dalla-chiesa-frase-cinesi/">&;#8220;È peccato volere l&#8217;estinzione dei cinesi? Rita Dalla Chiesa indigna</a></strong></em></p>
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<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/03/20/coronavirus-mascherine-cassette-posta/">Coronavirus: i regalo cinesi mascherine nelle cassette della posta.</a></strong></em></p>
<h2>Cinesi immortali? Ecco come si spiega la legenda dei pochi funerali in Italia. Tornano in patria per l&#8217;ultimo capitolo della vita</h2>
<p>Volendo star ben lontani dal rischio di sembrare razzisti, alcuni dati emergono. Sia chiaro, noi i migranti cinesi li apprezziamo, ci piacciono, li ammiriamo poiché pensano soltanto a sfacchinare. Di certo, quando scompaiono, i cinesi lo fanno con discrezione. Senza baccano. Senza drammi. Senza sceneggiate. Senza urla isteriche e pianti struggenti, come siamo soliti fare noi da millenni. Essi sono composti in tutto: nella gioia così come nella sofferenza. Tanta stima.</p>
<p>Eppure delle statistiche esistono. Risulta che in Italia, dove la comunità cinese è nutrita, non muoiano che poche decine di cinesi ogni anno, i quali vengono seppelliti nei nostri cimiteri, quindi non imbalsamanti e parcheggiati in sala da pranzo. La verità non è che i cinesi sono eterni, bensì che non gradiscono affatto tirare le cuoia nel Bel Paese, preferiscono semmai tornarsene in patria intorno ai 50 anni.</p>
<p>Del resto, la Cina è in piena espansione economica e a breve, prima del previsto, grazie all&#8217;accelerazione fornita dal coronavirus che ha paralizzato gli altri sistemi ma non quello cinese, diventerà la prima potenza economica mondiale.
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