<p><strong>Mortificata la donna che ha scoperto l&#8217;intenzione denigratoria dell&#8217;uomo che aveva accanto. L&#8217;uomo teneva un oscuro segreto.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-117513" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/12/revenge-porn-3.jpg" alt="" width="1280" height="720" /></p>
<p>La storia, ancora una volta, di azione di revenge porn ai danni di una donna, una moglie. La nuova vittima si chiama Livia e la sua storia è stata raccontata nella rubrica del &#8220;Fatto Quotidiano&#8221; curata da Selvaggia Lucarelli.</p>
<p>La storia di Livia invita a far riflettere su questa problematica sempre più diffusa con l&#8217;avvento delle nuove tecnologie e la maggior facilità di accesso al porno online:</p>
<p><em>&#8220;Cara Selvaggia, visto che stai pubblicando storie di donne vittime di revenge porn, desidero raccontarti come sono finita, io pure, in un caso simile. Ma la cosa ben più grave è che a rovinarmi la vita non è stato un uomo qualunque bensì mio marito.&#8221;</em></p>
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<h2>&#8220;Mi è crollato il mondo addosso!&#8221;: moglie denuncia marito per revenge-porn, è moralmente distrutta</h2>
<p><em>&#8220;A due anni dal matrimonio ho scoperto, grazie ad un amico che ha deciso di confessarmi tutto, che mio marito era solito inviare ad amici in comune e ai suoi contatti foto e video della nostra intimità, mentre facciamo sesso, dove si vede benissimo il mio corpo ed il mio viso, e non contento mi ha fatto finire in un sito porno amatoriale.</em></p>
<p><em>Mi è crollato il mondo addosso, sono stata molto male, ho passato momenti difficili, non riuscivo a dormire, avevo l’ansia, mi vergognavo di uscire e di vedere gente. Questa storia mi ha completamente devastata. </em></p>
<p><em>Non ho esitato neppure un attimo a denunciare mio marito, quello che mi aveva fatto era troppo grave per tacere e lasciar andare: aveva leso la mia dignità di donna e moglie, non potevo accettare che mi esibisse come un trofeo; quell&#8217;uomo avrebbe dovuto proteggermi e tutelarmi ed invece si era servito di me.</em></p>
<p><em>Dopo circa due anni, le indagini si sono concluse. Ho presentato la testimonianza di ben 12 persone che hanno ricevuto materiale privato e mio marito è stato rinviato a giudizio. È appena iniziato il processo, so che sarà un percorso difficile da sostenere soprattutto a livello emotivo e psicologico, ma sono pronta a metterci la faccia e ad esprimere davanti al giudice tutto ciò che ho vissuto e provato. È il momento di tirare fuori gli attributi, nonostante la vergogna e l’angoscia di affrontare un processo, voglio fargliela pagare.&#8221;</em></p>