<p><strong>Una tragica storia che vede come protagonista un giovane 23enne, accusato di aver ucciso la propria madre.</strong></p>
<figure id="attachment_117070" aria-describedby="caption-attachment-117070" style="width: 1273px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-117070" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/12/Tragedia-Utah-Facebook.jpg" alt="Trgedia Utah" width="1283" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-117070" class="wp-caption-text">Tragedia Utah (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Una <strong>tragedia</strong> consumata a tavola, alla vigilia di Natale. Siamo negli <strong>Stati Uniti</strong>, stato dello <strong>Utah</strong>. Una famiglia è a tavola per la cena <strong>natalizia</strong>. Tutto va secondo la tradizione, ma all&#8217;improvviso l&#8217;orrore diventa protagonista della serata. C&#8217;è una madre, con i suoi quattro figli. Il <strong>maggiore</strong> di questi, <strong>23 anni</strong>, prende una pistola e colpisce la donna al collo, stando al racconto di una delle due figlie della <strong>donna</strong>, riuscita a scappare dalla finestra dopo il <strong>terribile</strong> accaduto.</p>
<p>Secondo la <strong>ricostruzione</strong> della ragazza, di nemmeno vent&#8217;anni, il più grande dei suoi fratelli avrebbe assunto <strong>marijuana</strong> prima della cena, insieme all&#8217;altro <strong>fratello</strong>. Poi lo sparo, e successivamente, l&#8217;invito da parte del <strong>23enne</strong>, fatto all&#8217;altra sorella, di ballare, li, in quel momento, con a terra, il corpo <strong>cadavere</strong> della propria madre. Una scena raccapricciante che da la <strong>misura</strong> di quanto la situazione fosse sfuggita di mano. Forse proprio a causa della sostanza <strong>stupefacente</strong> assunta dal ragazzo.</p>
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<h2>Uccide la madre e balla intorno al suo corpo: il giovane, si rifiuta di parlare con la polizia</h2>
<p>Un epilogo tragico, per quella che doveva essere la cena di <strong>Natale</strong>, in famiglia, come tradizione comanda. La <strong>confessione</strong> di una delle sorelle, l&#8217;arrivo della polizia. L&#8217;arresto dell&#8217;altra sorella e del presunto assassino, e la <strong>volontà</strong> di quest&#8217;ultimo di non parlare con la polizia, forse <strong>proprio</strong> per la sua, probabile responsabilità nell&#8217;accaduto. Una <strong>storia</strong> davvero raccapricciante, che riporta ancora una volta, al centro dell&#8217;attenzione il problema delle armi negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Realtà molto <strong>particolare</strong>, in cui nella maggior parte dei <strong>casi</strong>, almeno <strong>un&#8217;arma</strong> è presente in ogni famiglia. Potenziale di rischio <strong>altissimi</strong>, quando si perde il controllo, e <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/12/24/chico-forti-accusato-omicidio/">la cronaca americana dice proprio questo.</a></strong></p>