Il compagno di stanza prega in continuazione: lo uccide di botte

La tragedia in California, dove un uomo non accettando ciò che il compagno di stanza faceva, ha preferito ucciderlo.

Ladro ospedali

La tragedia si è consumata in California, negli Stati Uniti, dove un uomo di 82 anni era stato ricoverato causa Covid. L’uomo per la grande paura di morire a causa della malattia aveva deciso di affidarsi a qualcuno più in alto di lui, Dio.

Pregava giorno e notte sperando che la malattia passasse, ma doveva stare attento ad un altro male in agguato. L’uomo infatti, nel reparto di malattie infettive dell’ Antelope Valley Hospital di Lancaster è stato poi ucciso dall’invidia del suo compagno di stanza, Jesse Martinez.

Martinez, 37 anni, odiava quelle preghiere costanti e giornaliere, cosi ha deciso di farla finita con l’anziano.

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Non accetta le preghiere del compagno di stanza: lo picchia a morte senza alcuna pietà

Ha preso una enorme bombola d’ossigeno ed ha colpito l’anziano per tantissime volte, prima di essere bloccato dagli infermieri. È stato successivamente arrestato con l’accusa di omicidio. Tutto perché non sopportava quelle preghiere, quelle richieste di aiuto a qualcuno più in alto.

La vittima non è stata dichiarata, la sua identità è infatti rimasta segreta per conto della famiglia. Purtroppo non è stato quel covid che tanto temeva ad ucciderlo, ma la furia omicida di chi non riconosce le debolezze ed i bisogni del prossimo, ma solo il proprio egoismo.

L’omicidio è stato commesso  mentre gli ospedali in California stanno lavorando a pieno regime nel tentativo di tenere sotto controllo l’epidemia, che proprio in quello stato sta mietendo il maggior numero di vittime.

Il numero di ricoveri in California è aumentato del 21% rispetto alla scorsa settimana, secondo il tracker del coronavirus del Washington Post. La contea di Los Angeles, che comprende anche la città di Lancaster, è protagonista di circa un terzo dei contagi.