<p><strong>Finti casting per agganciare ragazze che sognavano il mondo de cinema ed invece si ritrovavano un regista fasullo.</strong></p>
<figure id="attachment_114683" aria-describedby="caption-attachment-114683" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-114683" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/12/Ciack-Facebook.jpg" alt="Ciack" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-114683" class="wp-caption-text">Ciack (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Una storia da <strong>commedia</strong> sexy anni &#8217;70, un finto regista, <strong>impresario</strong> e qualsiasi cosa il caso richiedesse, che mette in piedi una finta <strong>produzione</strong>. Titolo del film fasullo, <strong>azienda</strong> fasulla, e tutto in pratica fasullo, soltanto per agganciare giovani aspiranti attrici, e di fatto, tra una finta <strong>prova</strong> e l&#8217;altra, abusarne. Un <strong>bacio</strong> di qua, una toccatina di la, ed il gioco è fatto, fino a quando le <strong>ragazze</strong>, scoperto il trucco, hanno denunciato il <strong>fantomatico</strong> uomo del cinema.</p>
<p>Finti annunci di <strong>casting</strong>, con al centro, quasi fosse una garanzia, la <strong>&#8220;Trend Communications&#8221;</strong>, una agenzia inesistente, ma presente soltanto sul web, di cui il fantomatico uomo di cinema si spacciava per titolare. I titoli dei film farlocchi erano tra i più banali possibili: <strong>&#8220;La forza dell&#8217;amore&#8221;, &#8220;Un gioco pericoloso&#8221; e &#8220;Miele amaro&#8221;</strong>. Lui 48enne originario di <strong>Frosinone</strong>, selezionava le candidate e poi partiva la vera e propria truffa, pianificata nei minimi dettagli.</p>
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<p>Il nostro uomo dello <strong>spettacolo</strong> si improvvisava, regista, talent scout o titolare di agenzia cinematografica in base al piano che aveva deciso di far <strong>scattare</strong>. Alla fine, si contano quattro <a href="https://www.chenews.it/2020/11/17/immagini-molestatore-foggia/"><strong>episodi di molestie sessuali</strong></a>, avvenuti a Milano, e per l&#8217;uomo scattano le manette. L&#8217;indagine scatta con la <strong>denuncia</strong> in procura di una 18enne che aveva di fatto effettuato tutto il percorso, dall&#8217;invio di foto al successivo colloquio conoscitivo, diciamo cosi.</p>
<p>Due incontri, uno in un <strong>fast food</strong> dove il finto regista raccontava la finta sceneggiatura del film. Questa era creata ad hoc per provare scene di bacio o comunque di <strong>piccanti</strong> effusioni, ed un atro presso un <strong>ufficio</strong> ad ore. Basta poco alla ragazza per comprendere di cosa si tratti, e subito scattano denuncia e <strong>manette</strong>.</p>