L’ultimo passo di danza, muore a 5 anni: oggi le rubano le bambole

Non c’è limite alla vergogna, succede in provincia di Napoli. Oltraggiato il ricordo di una bambina, sconcertati i genitori.

La mamma di M.

 

L’ultimo passo di danza. M. perde i sensi e non si risveglierà più. Aveva solo 5 anni e la sua scomparsa ha gettato nella disperazione i genitori e tutti quelli che la conoscevano: dolce e sorridente. Da quel giorno, mamma e papà hanno dovuto affrontare anche la cattiveria dei ladri nei cimiteri. Ladri che rubano bambole che non hanno nessun valore economico ma che valgono più dell’anello più prezioso, per chi ha amato la piccola. Bamboline. Sì, gli sciacalli senza cuore rubano anche le bamboline.

Il padre della piccola, Giovanni, è senza parole: Quando l’ho saputo non ci volevo credere: possibile che avessero davvero rubato le bamboline che lasciamo sulla tomba della nostra bambina?“. Succede nel piccolo cimitero di Crispano, in provincia di Napoli. E’ stata la mamma di M. a scoprire lo scempio. Antonella ha visto con i suoi occhi: i regali lasciati da lei e il marito ma anche da parenti e amici, erano spariti.

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L’ultimo passo di danza, muore a 5 anni: sciacalli senza cuore le profanano la tomba

Il papà della bimba, ha parlato a Fanpage e ha spiegato che “si tratta di bamboline che non hanno nessun valore e questo rende ancora più brutto il gesto“. Non il furto di un oggetto con un minimo di valore che possa essere rivenduto “ugualmente sarebbe stato riprovevole“, dice Giovanni, “ma ci sarebbe stata una spiegazione, lo avrebbero fatto per guadagnarci, non riesco a capire come possa mai venire in mente di rubare le bamboline di una bimba…“.

M. era morta il 17 ottobre 2019 durante una lezione di danza. Aveva improvvisamente perso i sensi e non si era più risvegliata nonostante i soccorsi tempestivi. A strappare la piccola all’affetto dei suoi cari fu un infarto secondo l’autopsia, ma i genitori hanno sempre avuto un altro sospetto, che ad uccidere Miriam sia stata una malattia non diagnosticata, visto che la bimba era già stata vittima di svenimenti che i medici diagnosticavano superficialmente come causati da stress. A 5 anni.

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