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<p><strong>La moglie di Pablito, Federica Cappelletti, racconta a La Nazione l&#8217;ultimo messaggio di suo marito. Il suo commovente addio.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-112967 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/12/rossiemoglie.jpg" alt="" width="1280" height="885" /></p>
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<p>E&#8217; in viaggio verso Vicenza il feretro di Paolo Rossi. L&#8217;ultimo viaggio, con camera ardente allo Stadio Menti <strong>che lo vide protagonista alla fine degli anni Settanta</strong> con la maglia del Lanerossi. Al cospetto di un&#8217;Italia che, nella tragedia della pandemia, fatica ancora a credere di aver perso Pablito. L&#8217;<em>hombre del partido</em> del Mundial &#8217;82, l&#8217;uomo dei tre gol al Brasile, della doppietta alla Polonia e dell&#8217;1-0 alla Germania. <strong>Il calciatore simbolo di un Mondiale forse irripetibile</strong>, per come maturò la vittoria.</p>
<p>Ma Pablito era anche un papà, un marito. Quello dell&#8217;amore trasmesso a sua moglie, Federica Cappelletti, che in un&#8217;intervista a La Nazione ricorda gli ultimi momenti vissuti accanto a Paolo. <strong>Un&#8217;ultima lettera, commovente</strong>, dedicata alla mamma delle sue figlie. Un lascito prezioso, in cui il campione confessa u amore che va bene al di là dei campi da gioco.</p>
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<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/12/11/paolo-rossi-malattia/">Paolo Rossi, tutto è iniziato da quel dolore alla schiena: il male che l’ha portato via</a></strong></em></p>
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<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/12/11/paolo-rossi-data-funerale-malattia-figli/">Paolo Rossi: | data funerale | che malattia aveva | chi sono i 3 figli</a></strong></em></p>
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<h2>Paolo e Federica, l&#8217;amore eterno nell&#8217;ultima lettera: il messaggio commovente di Rossi a sua moglie</h2>
<p>Nell&#8217;ultima lettera, racconta la moglie Federica al quotidiano fiorentino, Rossi diceva <em>&#8220;che non riusciva a dormire perché era agitato. Guardava le nostre foto che gli mandavo sul cellulare, <strong>pensando al nostro grande amore</strong>. Mi ringrazia per le cose fatte per lui e per le bambine&#8221;.</em> Condensati in qualche riga, anni di vita vissuta uno accanto all&#8217;altra. <em>&#8220;Ma la persona davvero straordinaria era lui che l&#8217;altro giorno aveva visto il derby Juve-Torino alla tv come un tifoso&#8221;.</em></p>
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<p>La Juve, una delle tappe importanti della carriera di Paolo Rossi. N<strong>on la più prolifica forse ma la più gloriosa</strong>. In mezzo al calcio, che aveva continuato ad assaporare da opinionista, il tempo per la sua famiglia. Di cui ha avuto bisogno fino agli ultimi istanti. <em>&#8220;Aveva bisogno di tenermi la mano, quando venivo via dall&#8217;ospedale, anche solo per farmi una doccia, mi chiamavano le infermiere chiedendo che tornassi perché lui stava cercando la mia mano. ‘Fede Fede Fede’, sento la sua voce che mi chiama. <strong>E’ qui, dentro e fuori di me</strong>&#8220;.</em></p>
<p>A tutti, resta il ricordo dell&#8217;uomo del Mondiale. Alla sua famiglia, <strong>quello di un marito e di un papà</strong>, il ricordo più prezioso, quello vero. <em>&#8220;Toccare con mano le fragilità è stata un’esperienza di consapevolezza della grandezza del nostro amore. Provavo emozione anche solo a sfiorarlo, a curare una ferita. Una cosa veramente grande, tanto grande che forse tutte le parole non sono abbastanza&#8221;.</em>
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