Dal cinema alla crisi, l’attrice: “temo di finire sotto un ponte”

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Le difficoltà a lavorare nel mondo dello spettacolo, acuite dal Coronavirus e dalla pandemia, l’attrice che tutti ricordano vive un periodo di crisi: “La pandemia è stata la mazzata finale”

Il mondo dello spettacolo è tra quelli più colpiti dalla pandemia, ovvero dalle misure prese dall’esecutivo per limitare e contrastare la curva del contagio: tra gli operatori del settore in difficoltà, l’attrice Maria Cristina Maccà, celebre per aver interpretato i ruoli di Mariangela e Uga, la figlia e la nipote di Fantozzi.

Un’attrice nota, oggi 53enne, che ha contribuito ai grandi successi delle pellicole con protagonista Paolo Villaggio, che in questo periodo sta vivendo un momento difficile e molto complicato, stando alle parole rilasciate da quest’ultima al Corriere della Sera.

L’attrice infatti da circa un anno non riesce a trovare lavoro, e vive sostentandosi con i risparmi accumulati e messi da parte. Tuttavia, tali risparmi non sono infiniti e lei stessa non sa fino a quando questi dureranno.

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Maria Cristina Maccà, da Fantozzi alla crisi: “se prima era difficile ottenere una parte, adesso è davvero un’impresa”

Dal cinema alla crisi, l'attrice: "temo di finire sotto un ponte"
Maria Cristina Maccà (fonte foto: Web)

Una intervista dolorosa e molto triste, quella rilasciata dalla nota attrice Maria Cristina Maccà al Corriere della Sera, una chiacchierata che mette in luce il suo periodo complicato, allargando il concetto alla crisi che il mondo dello spettacolo sta vivendo in seguito alla pandemia.

Da più parti infatti gli operatori di tale mondo, sia esso cinema, musica o altri settori, hanno manifestato ll proprio punto di vista per le misure prese, su cui si è pronunciato qualche tempo fa anche il ministro Franceschini.

Nell’intervista di Maria Cristina, quest’ultima spiega di star andando avanti con i risparmi di una vita, aggiungendo: “non voglio sussidi, ma solo tornare a fare l’attrice”.

La Maccà sottolinea: “Temo di finire sotto un ponte”, spiegando poi cosa ha fatto per ridurre le spese, e dando un commento generale sulla situazione.

“Non potevo più restare a Roma.racconta l’attriceNon avevo alternative visto che i teatri, ovvero la mia vita, sono chiusi perché non sono considerati indispensabili e il cinema? Beh, esiste ancora, certo. Ma se prima era difficile ottenere una parte, adesso è davvero un’impresa. La pandemia è stata la mazzata finale a un mondo già fortemente in crisi”.

Maria Cristina, che sta sostenendo dei provini da remoto ma che, finora, non ha ottenuto alcuna parte, vanta 37 produzioni tra cinema e tv e altre 40 teatrali, nonché le collaborazioni con Mario Monicelli, Pupi Avati, Carlo Vanzina, Neri Parenti e Paolo Villaggio.