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<p><strong>Da domenica 29 novembre entra in vigore in tutte le chiese il nuovo Messale: cambiano preghiere e rituali.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-108364 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/11/messa.jpg" alt="" width="1279" height="782" /></p>
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<p>Sembra strano che possano cambiare preghiere, liturigie e rituali tramandati da secoli, eppure la Cei, Conferenza Episcopale Italiana, vuole adeguarsi ai tempi e cancellare frasi e modi ormai desueti: sempre nel rispetto del Vangelo con l&#8217;aggiunta di un rispetto maggiore verso le donne, per esempio, quasi sempre nominate poco o non nominate durante la Liturgia.</p>
<p>Il linguaggio è più paritario, <strong>alla parola fratelli segue sempre quella di sorelle. </strong>E tutto a partire da domenica 29 novembre, con l&#8217;inizio dell&#8217;Avvento. Ci sarà tempo, poi, di entrare pienamente a regime entro la Pasqua del 2021. Già, perché ci vuole del tempo a cambiare le preghiere con le quali siamo cresciuti.</p>
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<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/11/22/prete-rifiuta-comunione-a-gay/">Prete rifiuta comunione a ragazzo gay: eppure Siamo tutti figli di Dio</a></strong></em></p>
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<h2>Fedeli, attenzione! Da domenica cambia il Padre Nostro: «non abbandonarci in tentazione»</h2>
<p>Ne siamo quasi certi, per qualche settimana chi reciterà il Padre Nostro, alla fine della preghiera, continuerà a dire<strong><em> «non ci indurre in tentazione» </em></strong>ma non sarà più la frase esatta, troppo severa: Dio non può indurre a tentazione. <strong><em>La frase giusta sarà «non abbandonarci in tentazione».</em></strong></p>
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<p>Al momento della consacrazione, il prete all&#8217;altare dirà: <strong><em>«ecco l&#8217;Agnello di Dio.. beati gli invitati alla cena dell&#8217;Agnello».</em></strong> E, dopo il Santo, il prete dirà: «<em>veramente santo sei tu, o padre» e proseguirà «santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito»</em>. Sempre nella consacrazione c&#8217;è anche un&#8217;altra modifica: <strong><em>«consegnandosi volontariamente alla passione».</em></strong></p>
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<p>Gloria avrà una nuova formulazione. <strong><em>«Pace in terra agli uomini amati dal Signore»</em></strong>. E All&#8217;atto penitenziale c&#8217;è una aggiunta importante: <em><strong>«Confesso a Dio onnipotente fratelli e sorelle tutti». </strong></em></p>
<p>La Cei intende contrastare le iniziative dei preti che agiscono autonomamente. Il sacerdote non deve <em>«togliere o aggiungere alcunche&#8217; di propria iniziativa»</em>, ammoniscono spiegando il Nuovo Messale. Aggiungendo: la <em>«superficiale propensione a costruirsi una liturgia a propria misura»</em> non solo <em>«pregiudica la verita&#8217; della celebrazione ma arreca anche una ferita alla comunione ecclesiale»</em>. E cita un esempio. Quello del battesimo. Qualcuno invece che <strong><em>&#8220;io ti battezzo&#8221; diceva &#8220;noi ti battezziamo&#8221;.</em></strong> <em>Un abuso liturgico che</em> &#8211; come ha avvertito lo scorso agosto lo stesso Papa Francesco &#8211; c<em>osta la validita&#8217; del sacramento stesso.</em></p>
<p><strong><em>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/10/21/papa-francesco-apre-unioni-omosessuali/">Svolta epocale nella Chiesa! Il Papa dice sì alle coppie omosessuali: sono figli di Dio</a></em></strong>
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