<p><strong>I numeri sembrano calare, ma allo stesso tempo sembra aumentare una sorta di menefreghismo generale. Cosa succede?</strong></p>
<figure id="attachment_108143" aria-describedby="caption-attachment-108143" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-108143" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/11/Ospedale-Facebook.jpg" alt="Ospedale" width="1280" height="827" /><figcaption id="caption-attachment-108143" class="wp-caption-text">Ospedale (Facebook)</figcaption></figure>
<p>I <strong>numeri</strong> sembrano far ben sperare, del resto era questa l&#8217;idea che <strong>circolava</strong>, la riflessione più che altro. I numeri si starebbero <strong>assestando</strong>, anche sei in molti, troppi territori ancora continua forte <strong>l&#8217;emergenza</strong>, continua forte la pressione alla quale sono sottoposte le strutture sanitarie, e continua forte anche l&#8217;angoscia e la <strong>paura</strong> di chi, in ospedale, da molti giorni non sa ancora cosa <strong>succederà</strong> dopo, se potrà riabbracciare i suoi cari.</p>
<p>Filtra <strong>ottimismo</strong>, c&#8217;è ottimismo, l&#8217;esecutivo, quando parla, attraverso i suoi ministri sembra sereno, speranzoso, voglioso di lasciarsi alle spalle quest&#8217;ennesima parentesi di incertezza e tragedia. Sono tutti <strong>proiettati</strong> al <strong>Natale</strong>, al <strong>vaccino</strong>, a ciò che sarà dopo. In mezzo c&#8217;è il 3 dicembre ed il <strong>dpcm</strong> che tutti stanno aspettando, per <strong>capire</strong> meglio cosa succederà dopo, cosa verrà dopo le <strong>restrizioni</strong>, cosa ci succederà, come sarà il Natale ed altre <strong>valide</strong>, più o meno, domande.</p>
<h3>Coronavirus bollettino del 23 novembre: tutti i dati dei contagi</h3>
<p>I nuovi positivi sono 22.930 (con 148.945 tamponi effettuati) i morti sono 630</p>
<p><strong><em>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/11/22/natale-capodanno-restrizioni/">In arrivo 2 nuovi Dpcm: ecco come passeremo il Natale e il Capodanno</a></em></strong></p>
<h2>Bollettino 23 novembre: cosa è successo all&#8217;isteria collettiva?</h2>
<p>C&#8217;è stata una <strong>fase</strong> in cui l&#8217;isteria collettiva, in senso buono, montava forte, forse però più a <strong>marzo</strong>. Un periodo in cui si aveva <strong>timore</strong> di circolare in <strong>strada</strong> senza un valido motivo. Si temeva <strong>l&#8217;intervento</strong> delle forze dell&#8217;ordine. Ma più che altro si temeva per se <strong>stessi</strong>, ed allora si andava uno per famiglia a fare la <strong>spesa</strong>, si usciva il minimo indispensabile, e sempre per una giusta <strong>causa</strong>, si restava in casa, e tutto sommato, certo non tutti, si <strong>stava</strong> anche bene.</p>
<p>Ora invece <strong>qualcosa</strong> è cambiato.<a href="https://www.chenews.it/2020/11/10/coronavirus-palermo-vietate-soste/"> C&#8217;è frenesia, c&#8217;è voglia continua di evadere, di uscire fuori di dire di essere usciti fuori.</a> I controlli latitano, le <strong>occasioni</strong> di fatto ci sono perchè tutti o quasi sono aperti, e allora? Allora in strada noti tanta <strong>gente</strong>, in strada vedi che nulla o quasi è <strong>cambiato</strong>, in strada fai caso al fatto che, molto <strong>ingenuamente</strong>, sembra che la grande paura sia davvero <strong>passata</strong>. Ma quanto può essere <strong>vero</strong>?</p>
<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/11/22/roma-centro-invaso-gente/">Coronavirus, a Roma è sempre la stessa storia: strade ancora invase (VIDEO)</a></strong></em></p>