<p><strong>I prezzi eccessivi per le visite mediche a domicilio per pazienti positivi al covid ha suscitato notevoli polemiche. Essendo erogato da privati però è consentito dalla legge </strong></p>
<figure id="attachment_106629" aria-describedby="caption-attachment-106629" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-106629" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/11/visita-domicilio-1.jpg" alt="visita a domicilio " width="1280" height="766" /><figcaption id="caption-attachment-106629" class="wp-caption-text">Fonte Facebook &#8211; UrbanPost</figcaption></figure>
<p>Che il <strong>covid</strong> per qualcuno sia anche motivo di guadagno di certo non lo scopriamo oggi. Se però ad aumentare i prezzi sono gli <strong>ospedali</strong> di certo viene naturale storcere il naso.</p>
<p>Il caso in questione è quello del<strong> San Raffaele di Milano</strong> che sul proprio sito ha pubblicato i prezzi per alcuni servizi inerenti il <strong>coronavirus</strong>. Si parte con il semplice consulto video o telefonico di un medico al costo di 90 euro. Il caso clou è quello inerente il<strong> costo della visita specialistica domiciliare con tanto di di diagnostica</strong>, che ammonta a 450 euro.</p>
<p>Sono previste 4 prestazioni in questo servizio, ovvero <strong>prelievo ematico, radiografia toracica, misurazione saturazione e consulto medico medico finale con consegna del referto. </strong></p>
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<h2>Covid, visite mediche a domicilio salate del San Raffaele di Milano: medici e consiglieri regionali in rivolta</h2>
<p>A prendere parola sulla questione sono stati esponenti della politica, su tutti il <strong>consigliere regionale PD Matteo Piloni</strong>, che ha gridato all&#8217;ingrassamento del privato ai danni del pubblico.</p>
<p>Indignato anche <strong>Attilio Galmozzi medico dell&#8217;ospedale di Crema</strong>, che vuole scongiurare il pericolo che il <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/11/17/assomed-natale-lockdown-speranza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">covid </a></strong>possa diventare un business. Per questo lui e altri colleghi stanno ponderando di chiedere alla <strong>Regione Lombardia</strong> di intervenire.</p>
<p><strong>Per onore di cronaca però è bene ribadire che si tratta di un servizio legale</strong> visto che è nella facoltà dell&#8217;azienda ospedaliera decidere i prezzi delle prestazioni. Probabilmente da un punto di vista etico e morale non è propriamente il massimo se rapportato anche con la profonda crisi economica. Però bisogna accettarlo e al tempo stesso sentirsi liberi di optare per altre soluzioni meno onerose.</p>
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