<p><strong>Due genitori hanno deciso di prendere parte per &#8220;scherzo&#8221; ad un gioco di una compagnia telefonica. L&#8217;azienda però ha mantenuto la promessa e ha deciso di premiarli </strong></p>
<figure id="attachment_100340" aria-describedby="caption-attachment-100340" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-100340" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Neonato-1.jpg" alt="Neonato, compagnia telefonica" width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-100340" class="wp-caption-text">Fonte Pixabay</figcaption></figure>
<p>Decidere i<strong> nomi per i propri figli</strong> sta diventando un&#8217;attività sempre più bizzarra. Molti infatti optano per nomi decisamente fuori dal comune optando per scelte piuttosto originali.</p>
<p>Una che ha fatto decisamente scalpore in quest&#8217;ultimo periodo è quella di una<strong> coppia svizzera</strong>. I coniugi hanno dato alla loro figlia il nome di una<strong> compagna telefonica nazionale.</strong></p>
<p>Il tutto nasce da un gioco piuttosto curioso. L&#8217;azienda aveva promesso <strong>18 anni di wifi gratis</strong> a chiunque avesse inserito nel certificato di nascita il nome <strong>Twifius o Twifia</strong>. Pensando che si trattasse di uno scherzo i giovani genitori hanno partecipato e hanno attribuito alla piccola come terzo nome<strong> Twifia.</strong></p>
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<h2>Compagnia telefonica, la promessa alla famiglia di Twifia</h2>
<p>La vera sorpresa è che l&#8217;azienda faceva sul serio e ha deciso di mantenere la promessa fatta. Nonostante ciò <strong>la coppia ha deciso di preservare la propria identità</strong> e di non uscire allo scoperto onde evitare critiche pesanti. Hanno infatti già dovuto fare i conti con la pensante <strong>accusa di aver venduto il nome della loro bambina. </strong></p>
<p>Al tempo stesso sono rimasti affascinati dall&#8217;unicità di questo nome. Difatti sarà quasi impossibile per la piccola <strong>Twifia</strong> confrontarsi con una sua omonima. Non lo useranno come nome di battesimo e le creeranno un conto in cui verseranno 60 franchi al mese. Un investimento per permetterle di poter acquistare un&#8217;auto una volta compiuta la maggiore età.</p>
<p>La<strong> <a href="https://www.chenews.it/2020/06/26/dati-sensibili-rubati-arrestati-dipendenti-tim/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">compagnia telefonica</a> </strong>che non è un propriamente un colosso (ha appena 4 dipendenti) ha fatto sapere per bocca del titolare che anche in caso di fallimento, si impegnerà per adempire alla promessa fatta.</p>
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