<p><strong>Pericolosissimo, propone sfide suicide ai ragazzini. Jonathan Galindo è arrivato anche in Italia, un bambino è morto.</strong></p>
<figure id="attachment_97452" aria-describedby="caption-attachment-97452" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-97452 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/jonathan-galindo-challenge-perche-i-mostri-siamo-noi.jpg" alt="Jonathan Galindo: come nasce la sua challenge? Perché è pericoloso per i nostri figli?" width="1280" height="768" /><figcaption id="caption-attachment-97452" class="wp-caption-text">Jonathan Galindo (Fonte foto: web)</figcaption></figure>
<p>Forse, la più pericolosa delle cosiddette <em>challenge</em> che si siano viste sin ora, a quasi un anno dall&#8217;uscita di <strong>Tik Tok</strong>, social che in pochi mesi, di cose pericolose proposte agli adolescenti ne ha viste.</p>
<p>Eppure, quella di <strong>Jonathan Galindo</strong>, nome di fantasia di un inquietante personaggio, è la sfida da evitare del momento. La sua maschera, sarebbe la riproduzione di Pippo, personaggio della Disney, sotto effetto di acidi.</p>
<p>Ad inventare questa maschera, inizialmente per una visione da adulti iper-realistica, fu <strong>Samuel Catnipnik</strong>, famoso produttore di effetti cinematografici, che appena venuto a conoscenza dell&#8217;uso che se ne sta facendo, ha preso le distanze dai fatti di cronaca.</p>
<p><strong>Leggi anche>;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/10/06/uomo-nero-vicenza-ragazza-quindicenne/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Incubo uomo nero: 15enne voleva ammazzare i genitori forse per un gioco</a></strong></p>
<h2>Jonathan Galindo: come adesca i ragazzi e cosa li spinge a fare</h2>
<p>Senza girarci tanto attorno, <strong>Jonathan porta i ragazzini a suicidarsi</strong>. Non c&#8217;è una sola persona dietro questo vergognoso modo di interagire sui social, adescando minorenni, ma in ogni paese possono esserci più Galindo. Il fenomeno è nato nei paesi <em>hispanohablantes</em>, ovvero Spagna ed alcuni del Sud America, servendosi soprattutto della nuova piattaforma tanto usata dai giovani, Tik Tok. Così come a loro tempo, Momo interagiva con WhatsApp e Blue Whale su Twitter.</p>
<p>I poveri ragazzini a cui andrebbe, purtroppo, controllato spessissimo il cellulare, proprio a causa di questi pazzi, sono intimoriti dai Jonathan, che pescano a caso non solo su Tik Tok, ma anche su altri social, per chiedere sfide in cambio della tranquillità. Infatti, chi contatta, <strong>minaccia i ragazzini di far male ai propri cari, qualora non si dovessero portare avanti tutte le sfide, una cinquantina, fino all&#8217;atto finale: il suicidio.</strong></p>
<p>Questo fenomeno, non ha per adesso avuto grandi esiti in Italia, dove è comunque, purtroppo, arrivato. Un bambino di Napoli, <a href="https://www.chenews.it/2020/09/30/bimbo-suicida-napoli-uomo-nero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si è già tolto la vita &#8220;per seguire l&#8217;uomo nero&#8221;</a>, poche settimane fa. Il ragazzino, aveva solo 11 anni.</p>
<p><strong>Leggi anche>;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/10/01/uomo-nero-bimbo-suicida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bimbo suicida a Napoli: chi è l’uomo nero che cattura i bambini, VIDEO</a></strong></p>