<p><strong>L&#8217;operatore dell&#8217;Oasi di Troina fermato con l&#8217;accusa di avere violentato una ragazza disabile malata di Covid, prova a difendersi goffamente.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-96289 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/arresto-collage.jpg" alt="" width="1280" height="765" /></p>
<p>Prova a difendersi l&#8217;operatore sanitario che ha violentato una ragazza disabile ricoverata all&#8217;Oasi di Troina (Enna) perché malata di Covid. E lo fa usando frasi che per lui invece di essere aggravanti, sono attenuanti. Del tipo: <strong>&#8220;era lei che mi provocava&#8221;</strong>, come se fosse così difficile controllare i propri impulsi di fronte al disagio di una ragazza sfortunata e per giunta malata di coronavirus.</p>
<p>E poi:<strong><em> &#8220;È successo solo una volta&#8221;</em></strong>. Anche qui, come se una violenza fosse meno grave se fatta una sola volta. Una violenza, oltretutto, che spesso lascia ferite laceranti dentro l&#8217;anima e non solo sul corpo. Sono solo alcuni passaggi della deposizione che ha reso al magistrato il 39enne arrestato per stupro a Enna. Il procuratore, tuttavia risponde: <strong><em>“Fatto di estrema gravità”.</em></strong></p>
<p>La giovane, quando è stata violentata, era malata di Covid, e oggi è incinta al sesto mese.</p>
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<h2>Ha violentato una ragazza disabile, la struttura di Troina non si capacita</h2>
<p>L&#8217;operatore sanitario della struttura è ora accusato di violenza sessuale aggravata dall’aver commesso il fatto ai danni della donna disabile nel momento in cui la stessa era a lui affidata.</p>
<p>A denunciare i fatti alla Squadra Mobile l&#8217;avvocato di famiglia della ragazza che soffre di gravissime patologie causate da una rara malattia genetica. C&#8217;erano pochi dubbi su chi fosse stato, ma una volta interrogato, l&#8217;operatore si è spesso contraddetto, fino a crollare: &#8220;È successo solo una volta…&#8221;, ha detto ai magistrati.</p>
<p>La stessa Oasi di Troina ha annunciato provvedimenti disciplinari per il dipendente, che lavorava da due anni nella struttura. &#8220;<em>Dobbiamo superare insieme questo momento difficile che tocca tutto il territorio</em> – dice in una nota il presidente dell&#8217;Oasi, <strong>don Silvio Rotondo</strong> – I<em>n 65 anni di vita della nostra realtà è la prima volta che ci troviamo di fronte ad un evento simile. Tutti i nostri operatori sono da sempre educati, non solo a livello professionale, ma anche a livello etico, attraverso specifici corsi sulla mission dell&#8217;opera&#8221;</em>.</p>