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<p><strong>Si chiamava Valentina Milluzzo la donna morta a 39 anni il 16 ottobre 2016 durante il parto dei suoi gemellini. Secondo la famiglia i medici avrebbero potuto salvarla</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-95552" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/valentina_milluzzo.jpg" alt="Valentina Milluzzo" width="1280" height="997" /></p>
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<p>Un increscioso caso di cronaca nera è tornato prepotentemente in auge. Si tratta della storia di<strong> Valentina Milluzzo</strong> donna deceduta a 32 anni il 16 ottobre del 2016 all<strong>&#8216;ospedale Cannizzaro di Catania</strong> con i suoi gemellini che portava in grembo. Tutto è iniziato il 29 settembre quando la donna è stata ricoverata perché il collo dell&#8217;utero si era aperto.</p>
<p>In seguito la donna ha avuto delle complicazioni, ma i medici obiettori si sono rifiutati di procedere con l&#8217;aborto visto che sentivano ancora il cuore battere. Purtroppo però sembrava che per i piccoli non ci fosse più nulla da fare, mentre <strong>Valentina si sarebbe potuta salvare interrompendo la gravidanza</strong>. Non è andata così. La donna si è spenta a causa di una sepsi che l&#8217;ha stroncata in meno di 12 ore. In seguito al decesso però, <strong>7 medici del nosocomio siciliano sono finiti a processo con l&#8217;accusa di concorso in omicidio colposo plurimo. </strong></p>
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<h2>Valentina Milluzzo, la straziante denuncia dei familiari</h2>
<figure id="attachment_95553" aria-describedby="caption-attachment-95553" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-95553" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Valentina-Milluzzo-1.jpg" alt="Valentina Milluzzo" width="740" height="552" /><figcaption id="caption-attachment-95553" class="wp-caption-text">Fonte Facebook &#8211; Valentina Milluzzo</figcaption></figure>
<p>Secondo i <strong>genitori</strong>, i dottori erano già a conoscenza dell&#8217;infezione maturata visto che già due giorni prima del ricovero il tampone effettuato dalla donna aveva evidenziato delle anomalie.</p>
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<p>Intervenuta al programma Storie Italiane <strong>Giusy la madre di Valentina</strong> è tornata sulla questione, rincarando la dose: &#8220;<em>Hanno insabbiato tutte le prove, mi hanno consegnato mia figlia in una bara. Bastava fare un aborto terapeutico. Non si può morire così. Adesso vogliono imbrogliare dicendo che l&#8217;avevano avvertita, quando invece non era vero. Valentina non era una stupida, non sarebbe mai andata incontro ad una morte certa&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Poi svela un aneddoto sulla figlia</strong>: &#8220;<em>Quando l&#8217;ho vista l&#8217;ultima volta mi ha detto che stava morendo. Io però le risposto di no. Ormai non potrà più tornare, ma l&#8217;ignoranza negli ospedali non deve più esistere&#8221;.</em></p>
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<p>Dal canto suo l&#8217;ospedale continua a difendersi, affermando che quando i medici sono contrari all&#8217;aborto ci si avvale di figure esterne. Il processo nel frattempo prosegue: <strong>prossima tappa il 22 dicembre con una nuova udienza. </strong>
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