<p><strong>La donna, 33 anni al momento della scomparsa, non è mai tornata da Rende, dove si era recata con un amico, Fabio.</strong></p>
<figure id="attachment_95597" aria-describedby="caption-attachment-95597" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-95597" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/pennetti-650x488.jpg" alt="Caso Rina Pennetti: le speranze legate ad una scheda Sim" width="650" height="488" /><figcaption id="caption-attachment-95597" class="wp-caption-text">Rina Pennetti (Fonte foto: web)</figcaption></figure>
<p>Il 6 ottobre 2009, è l&#8217;ultimo giorno in cui <strong>Rina Pennetti</strong>, di Spezzano della Sila, Cosenza, è stata vista. Si era recata a Rende, altra cittadina cosentina, con un amico, Fabio, e non è mai più tornata.</p>
<p>Il corpo di Rina non è mai stato ritrovato e si è fatta sempre più spazio negli anni l&#8217;ipotesi, che avesse deciso di fuggire per cambiare vita. Stessa ipotesi a cui però, non crede la sorella di Rina, Alba, che non ha mai smesso di chiedere di continuare le indagini. Così, si espresse poco fa, a proposito della notizia che la sorella potesse esser scappata via:</p>
<p><em>&#8220;Le indagini si sono fermate, per tutti mia sorella sembra che sia scomparsa per cominciare una nuova vita. Io sento che non è così&#8221;.</em></p>
<h2>La vicenda della scheda Sim</h2>
<figure id="attachment_95608" aria-describedby="caption-attachment-95608" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-95608" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/sim-card-4475678_640-650x379.jpg" alt="" width="650" height="379" /><figcaption id="caption-attachment-95608" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Rina, prima di sparire del nulla, ha lasciato, forse volutamente, <strong>l&#8217;ultima traccia</strong> di sé. Pochi giorni dopo la sua scomparsa, proprio a Rende, pare si fosse recata presso un negozio di parrucchiera. La stessa dipendente del salone porse la sua testimonianza: una bella signora bionda (presumibilmente Rina), entrò chiedendo alcune cose, ma quasi farfugliando, al punto che chi era presente non riuscì a capirla. Poi uscì e dopo qualche minuto di attesa fuori al salone di parrucchiere, andò via.</p>
<p>Quando la dipendente del negozio uscì fuori, vi trovò una borsetta gialla con dentro un cellulare, ultima chiamata: papà. Agli inquirenti, la parrucchiera ha raccontato di aver digitato quell&#8217;ultimo numero e di <strong>esser riuscita a parlare con il papà di Rina, Giovanni</strong>. Il ritrovamento di quella Sim, ha dato almeno qualche elemento su cui indagare, come la penultima telefonata fatta dalla donna, quella alle sue figlie.</p>
<p>Rina, dalla morte di sua madre era caduta in una forte depressione e doveva assumere molte pillole ogni giorno. Da qui, si spiegano alcuni comportamenti strani ed uno stato di infelicità sempre più forte. Possibile, che la penultima chiamata da lei fatta, <strong>l&#8217;abbia molto turbata</strong>, perché proprio con le figlie, a causa dell&#8217;ex marito, non riusciva ad avere un buon rapporto, come avrebbe voluto.</p>
<p>I misteri si infittiscono, attorno a questa singolare vicenda, anche per il ritrovamento di un&#8217;altra scheda appartenuta alla donna, presso il cimitero dove era sepolta la madre, ed anche perché alcuni testimoni raccontano di<strong> aver visto la donna in altre occasioni</strong>, sempre nei pressi di Rende, nei giorni successivi. Di fatto però, Rina, non è mai tornata.</p>