<p><strong>Un lieto fine, dopo una storia davvero commovente: a Bari un ragazzo ha potuto salvare la vita del fratellino con la leucemia.</strong></p>
<figure id="attachment_95369" aria-describedby="caption-attachment-95369" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-95369" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/policlinico-bari-650x425.jpg" alt="Bari: salva la vita del fratello affeto da leucemia donandogli il midollo osseo" width="650" height="425" /><figcaption id="caption-attachment-95369" class="wp-caption-text">Policlinico di Bari (Fonte foto: web)</figcaption></figure>
<p>Un vanto per il Sud Italia, quello che porta a conoscere una storia a dir poco commovente. Al policlinico di Bari, si è tenuto<strong> il primo trapianto di midollo con donatore e paziente</strong>, in età pediatrica.</p>
<p>Un sedicenne, affetto da leucemia, ha rischiato la vita, salvatagli dal fratellino, più piccolo di lui. Il donatore infatti, ha tredici anni e secondo i medici il paziente ha <em>&#8220;Ben tollerato l&#8217;operazione&#8221;.</em></p>
<h2>Per portare a termine l&#8217;operazione, c&#8217;è voluto un gran lavoro di squadra</h2>
<figure id="attachment_95372" aria-describedby="caption-attachment-95372" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-95372" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/letti-ospedale-650x418.jpg" alt="" width="650" height="418" /><figcaption id="caption-attachment-95372" class="wp-caption-text">Fonte foto: (web)</figcaption></figure>
<p>Il sedicenne, era affetto nello specifico, da leucemia linfoblastica acuta in recidiva e per salvarlo, è stato necessario l&#8217;intervento di un parente. Il bellissimo gesto, la donazione di midollo osseo, lo ha compiuto il suo fratellino, anch&#8217;egli minorenne, di tredici anni. L&#8217;intervento, è avvenuto presso il Policlinico di Bari,<strong> il paziente ha reagito bene</strong> e nei prossimi mesi scopriremo i reali effetti del trattamento.</p>
<p>A spiegare la delicatezza dell&#8217;intervento, il prof. <strong>Pellegrino Musto</strong>, direttore dell&#8217;unità operativa di ematologia e trapianto della struttura, il dottor<strong> Nicola Santoro</strong>, direttore dell&#8217;oncoematologia pediatrica del Policlinico e la dottoressa <strong>Paola Carluccio</strong>, responsabile del programma trapianti, che hanno così sintetizzato: <em>&#8220;Abbiamo effettuato al Policlinico<strong> il primo trapianto</strong> con un paziente e un donatore entrambi in età pediatrica. La procedura è stata ben tollerata&#8221;.</em></p>
<p>Il Policlinico di Bari è uno dei pochi in tutta Italia, dove si ha la possibilità di ricorrere a trapianti in età infantile ed adolescenziale, circa cinquanta ogni anno, prendono vita presso la struttura. I trapianti, di due tipi,<strong> da donatore</strong>, detti allogenici, e <strong>tramite cellule del paziente stesso</strong>, autologhi, non erano mai avvenuti da donatore a paziente, con entrambi in età pediatrica. Per portare a termine l&#8217;operazione, un gran lavoro di squadra, effettuato anche da staff medico infermieristico, anestesisti, radioterapisti, ed ematologi dell&#8217;Ospedale di Brindisi, dove è stata eseguita la radioterapia &#8220;Total body&#8221;. Ed ancora, meriti all&#8217;Associazione italiana contro le leucemie ed i linfomi di Bari, per il sostegno alla famiglia dei ragazzi.</p>
<p>Una vicenda che ricorda, seppur con diverse dinamiche, il bellissimo gesto della diciottenne, che poco più di un mese fa <a href="https://www.chenews.it/2020/08/07/chiara-memoli-giulia-moscariello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">perse una gamba, proprio per salvare la vita dell&#8217;amica</a>. Anche questo, è un episodio accaduto nella parte meridionale dello Stivale, a Nocera Inferiore.</p>