<p><strong>E&#8217; un atto dovuto, dicono gli inquirenti. Indagato il poliziotto che ha sparato, uccidendolo, il 17enne Luigi Caiafa. Mistero sulla vicenda.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-94799 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/cafaia.jpg" alt="" width="1280" height="861" /></p>
<p>Un atto dovuto, indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Il poliziotto che ha sparato al 17enne <strong>L. C.</strong>, uccidendolo, dovrà rispondere dei tanti interrogativi che circondano una vicenda drammatica sia per la morte di un giovanissimo che per la coscienza di un uomo che stava facendo il suo dovere.</p>
<p>La dinamica della sparatoria sin da subito sembrava chiara: due ragazzi su uno scooter rubato stavano tentando di rapinare altri giovani su una Mercedes. In quel momento &#8211; erano le 4 del mattino &#8211; passava una pattuglia dei Falchi. Sembra che il minorenne abbia puntato una pistola (finta) verso i poliziotti e uno di loro ha aperto il fuoco uccidendo il ragazzo.</p>
<p>Ma gli inquirenti stanno lavorando sul caso per capire se le cose siano andate davvero così: se davvero il giovane ucciso abbia puntato una pistola contro i poliziotti pur sapendo che le armi dei falchi erano vere e quindi poteva essere ferito, oppure se abbia tentato la fuga insieme con il complice, 18enne, <strong>Ciro De Tommaso.</strong> L&#8217;autopsia su L.C. stabilirà con esattezza cosa è successo in quei drammatici minuti. E ora il poliziotto indagato potrà avvalersi di un consulente che potrà assistere all&#8217;esame autoptico.</p>
<h2>Luigi Caiafa ucciso a Napoli, indagato il poliziotto che gli ha sparato: &#8220;stavano solo scherzando&#8221;</h2>
<figure id="attachment_94800" aria-describedby="caption-attachment-94800" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-94800 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/napoli-luigi.jpg" alt="" width="1280" height="804" /><figcaption id="caption-attachment-94800" class="wp-caption-text">luigi caiafa e il padre ciro</figcaption></figure>
<p>In questi giorni di altissima tensione mediatica intorno alla vicenda di Napoli, <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/10/05/luigi-caiafa-ucciso-padre/">non sono mancate le parole dei familiari</a></strong> del 17enne ucciso, e anche di quelli del complice, figlio del pentito <strong>Gennaro De Tommaso</strong> detto &#8220;Genny ‘a Carogna&#8221;. La moglie di quest&#8217;ultimo ha detto che <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/10/04/luigi-cafaio-ucciso-polizia-napoli/">i ragazzi conoscevano bene le presunte vittime della rapina</a></strong>, erano amici, &#8220;stavano solo scherzando&#8221;.</p>
<p>Il padre del ragazzo ucciso, Ciro Caiafa, ha detto tra le lacrime che il figlio si era allontanato dalla criminalità e che era &#8216;messo alla prova&#8217; dal Tribunale e lavorava come pizzaiolo per riprendersi piano piano la vita. L&#8217;uomo, pregiudicato e agli arresti domiciliari, ora chiede giustizia: ha appreso con soddisfazione la notizia del poliziotto che ha ucciso il figlio, finito nel registro degli indagati. &#8220;Non si può morire così a 17 anni&#8221; &#8211; aveva detto.</p>