Daniele De Santis, chi era l’arbitro di Lecce ucciso a coltellate?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:15

Andiamo a vedere meglio chi era Daniele De Santis, l’arbitro di Lecce ucciso nella sua abitazione insieme alla ragazza Eleonora Manta

Daniele De Santis
Fonte Facebook – Gunes

Il caso dell’omicidio di Lecce, che ha visti coinvolti Daniele De Santis e la sua fidanzata Eleonora Manta ha sconvolto tutta l’Italia. Due ragazzi poco più che trentenni con tanti sogni nel cassetto, che purtroppo non potranno più realizzare. Conosciamolo meglio analizzando i dettagli che sono emersi in questi giorni circa la sua vita privata.

Daniele De Santis età

Nato a Lecce l’8 luglio del 1987, Daniele aveva 33 anni e nutriva una forte passione per il calcio, motivo per cui ha deciso di intraprendere prima la carriera da calciatore a livello dilettantistico. Successivamente si cimentato nel mondo dell’arbitraggio dove ha riscosso un discreto successo arrivando a dirigere oltre 130 partite, la maggior parte delle quali in Serie C. 

Il suo sogno era arrivare in Serie A e poco alla volta ci stava riuscendo visto che aveva già avuto la fortuna di arbitrare alcuni match di Serie B, di cui il primo nel 2017 (Pisa-Benevento). Oltre a fare l’arbitro Daniele amministrava alcuni condomini e gestiva anche un bed and breakfast.

Daniele De Santis Eleonora Manta

Daniele De Santis ed Eleonora Manta (Fonte foto: web)
Daniele De Santis ed Eleonora Manta (Fonte foto: web)

In città era benvoluto e abitava con la sua fidanzata Eleonora Manta in un appartamento situato a Via Montello nei pressi della stazione ferroviaria. Avevano deciso da poco di fare il grande passo di andare a vivere insieme. Vista la situazione piuttosto rosea che si stava profilando per i due a livello lavorativo, non era da escludere che avessero in mente di mettere su famiglia nel giro di qualche anno.

Daniele De Santis omicidio

Purtroppo però le loro vite sono state spezzate dal brutale omicidio perpetrato dal 21enne studente di Scienze infermieristiche Antonio De Marco, che ha confessato di essersi introdotto nel loro appartamento e di avere avuto una colluttazione con loro prima di ucciderli con diverse coltellate. 

Non c’è un vero e proprio movente alla base dell’omicidio. De Marco ha lasciato intendere di essere “geloso” della felicità della coppia, ma ha anche dichiarato di soffrire di disturbi psicologici che lo hanno portato a sfogare le proprie frustrazioni in questa maniera assurda e inspiegabile.