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<p><strong>I dati circa i positivi al Covid 19 continuano a salire, ma stavolta l&#8217;ondata sembra partire dal centro sud Italia. I timori parlano di un eventuale sovraccarico per il periodo natalizio.</strong></p>
<figure id="attachment_94233" aria-describedby="caption-attachment-94233" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-94233" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Ospedali-covid.jpg" alt="Ospedali covid" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-94233" class="wp-caption-text">Ospedali covid (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Una nuova ondata di casi da positività al <strong>Covid 19</strong> sembra aver investito l&#8217;<strong>Italia</strong>. Stavolta però con percorso inverso, partendo, a differenza della precedentemente andatura del virus, dalle <strong>regioni del centro sud</strong>. I numeri sono tornati a salire in coincidenza con il rientro dalle vacanze della maggior parte degli italiani. Motivazioni sono state ricercate in ogni dove ed in ogni modo, ma la verità è che <strong>il virus è tornato</strong> a fare paura.</p>
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<p>La presenza massiccia di casi nelle regioni del centro e del sud italia, fanno presagire per i prossimi mesi un ritorno forte dell&#8217;epidemia, partendo proprio da quelle zone del nostro paese. <strong>Nino Cartabellotta</strong>, della fondazione <strong>Gimbe</strong>, che si occupa dei report settimanali dei dati dell&#8217;epidemia, racconta di una situazione che giorno dopo giorno si fa sempre più complicata, con il rischio di mandare in sofferenza un sistema che finora ha tutto sommato retto.</p>
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<h2>Coronavirus: potenziali scenari</h2>
<figure id="attachment_78372" aria-describedby="caption-attachment-78372" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-78372" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/abstract-4999190_1280.jpg" alt="coronavirus" width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-78372" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Sempre secondo Cartabellotta, la situazione casi, <strong>tende a crescere</strong>, con ospedali certamente più impegnati rispetti ai mesi precedenti, con casi di positività certamente in aumento, ma tendenzialmente la crescita non è da considerarsi nei modi e nella forma, <strong>simile a quella che ha caratterizzato i primi mesi dell&#8217;anno</strong>, portando il paese al lockdown. Oggi, i numeri sono diversi, e questo nell&#8217;ottica della previsione di quello che potrebbe essere non può che farci ben sperare.</p>
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<p>Andando di questo passo, seguendo quindi l&#8217;attuale andamento dei <strong>contagi</strong>, si prevede un picco di presenze ospedaliere nel periodo natalizio. Ma come detto, sempre se in numeri mantengono l&#8217;attuale dinamica, nulla di particolarmente preoccupante caratterizzerà le <strong>festività natalizie</strong>. La situazione insomma è gestibile, con le dovute cautele del caso. Al primo posto la sicurezza, in questo senso <a href="https://www.chenews.it/2020/09/29/campania-stop-alcolici-movida/">i vari provvedimenti locali presi dai singoli amministratori</a>. La tutela del cittadino al primo posto.</p>
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<p>Ma anche il cittadino deve impegnarsi a rispettare <a href="https://www.chenews.it/2020/06/04/mascherina-ipotesi-date-decreto/">eventuali regolamentazioni ed obblighi</a>. In questo modi la situazione potrà continuare ad essere tutto sommato sotto controllo, e niente di quanto già visto ad inizio anno tornerà a terrorizzare le cronache del nostro paese.
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