Reddito di Cittadinanza, Conte ha in serbo alcuni cambiamenti: ecco quali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:30

Il Reddito di Cittadinanza allo stato attuale non sta funzionando come si auspicava il Governo. Per questo il Premier Conte vorrebbe apportare alcune modifiche significative

Reddito di Cittadinanza
Fonte Getty Images

Ormai da qualche tempo sono diverse le polemiche relative al Reddito di Cittadinanza. Finora quello che doveva essere lo strumento volto ad aiutare le persone in attesa di un nuovo lavoro non ha sortito gli esiti sperati.

Per questo il primo ministro Giuseppe Conte vorrebbe apportare alcune modifiche per ripristinare quella condizione essenziale per cui il RDC era stato varato, ovvero reinserire i beneficiari nel mondo del lavoro.

Dunque quali sono i punti da rivedere per raggiungere questo obiettivo? Scopriamoli insieme analizzando anche cosa finora non è andato per il verso giusto.

Reddito di Cittadinanza: ecco quali potrebbero essere le principali modifiche

Reddito di Cittadinanza

In prima istanza Conte vorrebbe eliminare la possibilità di rifiutare le offerte di lavoro, possibilità concessa ai beneficiari, che probabilmente in qualche caso ci hanno giocato su.  Dunque o si accetta qualsiasi offerta di lavoro, anche proveniente da un territorio diverso da quello di residenza, o il sussidio decade.

Nei piani del Presidente del Consiglio dei Ministri c’è anche quello di creare un sistema in grado di mettere in comunicazione le banche dati delle singole Agenzia per il lavoro regionali. In tal senso si potrebbe decidere anche di dare maggiori poteri ai comuni per controllare eventuali abusi da parte dei percettori.

Questo passo permetterebbe di captare più velocemente chi rigetta le offerte lavorative pervenutegli. Sul banco degli aspetti da migliorare c’è anche quella relativa al ruolo del Navigator. Le loro funzioni infatti non sono ancora ben chiare e delineate. I numeri d’altronde parlano chiaro a fronte di oltre 1 milione di beneficiari sono state prodotte appena 220mila offerte di impiego.

Tornando alla ricollocazione di coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza, si sta pensando anche di utilizzarli in lavori di pubblica utilità. Un’idea intelligente che potrebbe beneficiare sia allo Stato che al popolo.